Uno vale Uno. O forse no. Giuseppi, aiutaci tu

Uno vale Uno? Vi ricordate il motto rivoluzionario dei poco rivoluzionari Cinque Stelle? Poi si è scoperto che qualcUno valeva più di altri. Due settimane fa il Movimento è diventato ufficialmente un Partito: “aprire il Parlamento come una scatola di sardine”, questo era il motto degli “incendiari” quando entrarono in politica, non serviva più.

E’ notizia di queste ore, l’ha comunicato Stefano Mei, che Giuseppe Conte verrà a Civitanova a sostenere la lista dell’avvocato Silvia Squadroni. L’annuncio è stato salutato dal giubilo dei cronisti: infine sappiamo chi è l’azionista di maggioranza della lista “multicolore” che sfida il centrodestra di Ciarapica. Finalmente, perchè tra Italia Viva, esuli del centrosinistra, civiche e appunto grillini definire la coalizione risultava sempre più difficile.

La lotta contro la “partitocrazia” della Squadroni si spiaggia all’annuncio urbi et orbi di ieri. Perchè senza un Partito dove vai? E pensare che ce l’aveva detto, appena due settimane fa, il rappresentante di Azione, il movimento di Calenda, che era sceso dal carrozzone proprio per i Cinque Stelle. Ma come, aveva battuto i pugni sul tavolo Paolo Fraticelli, prima ci dite che è una coalizione senza Partiti e poi mettete in evidenza il simbolo dei Cinque Stelle?

Ora sappiamo il perchè. Altre spiegazioni le fornirà alla stampa l’avvocato Squadroni: come può, per esempio, far convivere anime da destra a sinistra quando, l’hanno ribadito in queste ore, Conte e Letta del Pd si mettono d’accordo per correre insieme in tutta Italia? Va bene confondere l’elettore per prendere il massimo numero dei voti, ma come ignorare che la lista SiAmo Civitanova è in realtà una lista con forte propensione a sinistra? Come lo dirà la leader ai civitanovesi che in realtà la competizione la fa con la candidata ufficiale della sinistra e cioè Mirella Paglialunga?

Vorremmo anche mettere all’attenzione della candidata, nel caso non ne fosse a conoscenza, una caratteristica peculiare dei suoi partners: il cambio di casacca. Lo sport più praticato in Italia vede i Cinque Stelle nettamente in testa: un centinaio tra deputati e senatori sono passati durante la legislatura dall’altra parte o dalla parte loro. Perchè uno non vale uno. Sembra di riascoltare le parole di cent’anni fa di Nicola Bombacci, accusato d’essere “un rivoluzionario da temperino” dal solidale di Partito, il compagno Vacirca: “Ti amasso!”. Non ammazzò nessuno, ma passò dall’altra sponda e si fece fervente fascista. 

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
On Key

Related Posts