Senato, eletto La Russa senza i voti di Forza Italia ma grazie ai franchi tiratori. C’è chi è già pronto a sostituire Berlusconi nella maggioranza: Renzi e Calenda, ma anche altri

Con tutto il rispetto per Licia Ronzulli, non è per causa sua che Silvio Berlusconi ha deciso di far mancare l’appoggio di Forza Italia in occasione dell’elezione di Ignazio La Russa a Presidente del Senato. Giornata nera per l’ex premier perchè, oltre a “litigare” con i partner di Governo del centrodestra (“perchè i veti non si mettono” la ragione, in riferimento al ministero chiesto per la Ronzulli) ha anche visto chiaramente che qualcuno dall’opposizione è pronto a sostituirlo nella maggioranza.

La Russa è stato infatti eletto grazie a 17-19 “franchi tiratori”: Renzi e Calenda e i loro senatori verosimilmente, anche se negano, più forse una parte del Partito Democratico, area Franceschini, che in questo Pd in ebollizione evidentemente non vogliono stare.

La tensione tra Forza Italia e Meloni si dovrebbe attenuare oggi con l’elezione del leghista Lorenzo Fontana a Presidente della Camera. Ma il problema resta: Berlusconi non accetterà di certo essere la ruota di scorta della maggioranza.

Nel suo discorso di insediamento La Russa ha voluto essere garante dell’unità sia complimentandosi con Liliana Segre che ha presieduto la seduta e ricordato la Shoah, Matteotti e le date fondanti della nostra Repubblica, sia, nel ricordare i momenti bui della nostra Storia, accomunando i caduti di destra come Sergio Ramelli a quelli di sinistra come Fausto e Iaio “alla cui memoria mi inchino”. 

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