Giorgia, senza Silvio non si può

C’è chi dice che Giorgia l’ha fatto apposta e chi, come noi, sostiene che sia stato un peccato “veniale” della futura premier (sempre che il Presidente Mattarella non ci ripensi nel frattempo) o almeno un eccesso di fiducia in se stessa. Quel “non sono ricattabile” consegnato alle dirette televisive e rivolto a Berlusconi, come risposta all’appunto del leader di Forza Italia “rubato” da un fotografo in Senato, crea che una voragine tra lei e Silvio che non le conviene.

Il Governo è azzoppato prima di nascere perchè nessun osservatore europeo, stampa e Governi compresi, starebbe zitto con un esecutivo a guida Fratelli d’Italia e Lega senza l’ago della bilancia, e cioè i moderati di Forza Italia. Troppo a destra, troppe spinte palesemente anti-europee. Ma a destra-destra la Meloni ha cominciato: prima con la rinnovata professione di amicizia al partito spagnolo Vox (che è franchista, mentre il riferimento politico “naturale” di Fd’I dovrebbe essere il Partito Popolare), poi con l’elezione in Camera e Senato di due Presidenti “forti” e forse politicamente imbarazzanti, come il compagno di partito della Meloni, Ignazio La Russa, e il leghista Lorenzo Fontana che tanto conciliante e attento alle minoranze non è.

Due uomini giustamente di destra, ma che non rappresentano tutti: non ce ne erano degli altri? La sensazione è che Giorgia, ancora prima di ricevere l’incarico da Mattarella, provi a “forzare” le sue decisioni, magari per far contenta la base, magari perchè si sente forte. Ma il braccio a ferro con Berlusconi la può vedere solo sconfitta.

In primo luogo perchè tratta con un leader – da trent’anni sulla scena politica – che ne sa molto più di lei in termini di esperienza e ovviamente non si merita di essere redarguito in pubblico. E poi per il semplice fatto che dovrebbe sostituire, nel caso non si ricomponga lo strappo, Forza Italia con le truppe di Renzi e Calenda, un bello smacco per una dura e pura come lei e un motivo d’ilarità per gli spettatori della commedia. Meglio fare la pace.

Una nota a margine: Silvio, da consumato attore, quel foglio in cui definiva “supponente, prepotente, arrogante e offensiva” la Meloni potrebbe averlo messo in evidenza apposta, ad uso delle telecamere di tutte le tv, per fare uscire Giorgia allo scoperto. Il che è puntualmente avvenuto. La matassa adesso la deve sbrogliare la leader di Fratelli d’Italia. Chi l’ha detto che è stato un venerdì nero per il Cavaliere?

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