Poeta e giornalista, intellettuale rigoroso e uomo delle istituzioni. Addio a Mariano Guzzini

Adesso che Mariano ha “sciolto tutte quante le catene”, come scrisse in un sonetto dopo la morte dell’amata ex moglie Emma Ratti, rimane la nobiltà dell’uomo e del poeta, l’impegno dell’intellettuale e del politico. Un collega di penna felicissima, Mariano Guzzini, e persona amabile e cordiale, inventore anche di ottime riviste, quali “Marche oggi” e, ambientalista ante litteram, “Parchi”, ai tempi in cui era presidente del Parco nazionale del Conero. 

Se n’è andato ieri ad Ancona per un infarto a 79 anni. Recanatese di origine, è stato assessore alla Cultura della Provincia di Ancona e poi presidente dall’85 al ’94. Punto di riferimento della sinistra, ha scritto libri di successo: “Fragile comune multiplo”, “Filando filo verde”, “Tempo rosso”, “Giù le mani dagli osimani” (tutti editi da Affinità elettive). Ha pubblicato anche con Einaudi, Laterza, Il Lavoro editoriale.

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