Lombardia e Lazio al centrodestra. Flop del M5S. La vera vittoria va però all’astensionismo

Gli italiani non vanno più a votare, solo il 40% è andato alle urne. Eppure quelle di domenica e lunedì erano elezioni importanti, in due Regioni-traino della nostra economia. ​Il centrodestra ha stravinto, i due nuovi governatori, in Lazio e Lombardia, hanno sfondato quota 50%.

Una conferma per “l’azione di governo”, come ha subito detto Giorgia Meloni, o una vittoria annunciata perchè gli avversari (il centrosinistra) non vengono ritenuti pienamente affidabili dagli elettori? Un dilemma in cui pesa moltissimo l’astensionismo. ​In Lombardia è andato a votare il 41,67% degli aventi diritto, nel Lazio il 37% (a Roma il 33% contro il 63% delle Regionali di cinque anni fa).

Un buon risultato incassano i partiti del centrodestra. La Lega in Lombardia lascia lo scettro a Fratelli d’Italia (26%) come primo partito, ma il suo 16% parla di una tenuta. Più deludente il risultato di Forza Italia: ha dimezzato i voti, passando dal 14% all’8% ma Berlusconi e i suoi si consolano con il risultato delle ultime Politiche (6,8%).

FdI nel Lazio ottiene il 34%, superando il risultato delle politiche quando aveva preso il 31,44%. Il Pd rimane al 21%. Non sfonda la candidata CinqueStelle, la giornalista Donatella Bianchi, ferma al 12%. Il vero crollo è del M5S che dal 27% di cinque anni fa ha conseguito un misero 9%.


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