Una buona notizia per l’Italia: con la Schlein l’opposizione torna a fare l’opposizione

​I gazebo sono riusciti a fare quello che al Nazareno non hanno voluto in tanti anni. Restituire un po’ di sinistra cioè al Partito Democratico che a lungo si è perso nei dilemmi sulla propria identità. Sia chiaro, con Elly Schlein segretaria (con il 53% dei voti di iscritti e simpatizzanti) il Pd continuerà a perdere, ma almeno farà opposizione. Avrà insomma un volto, che è quello della 38enne iscrittasi all’ultimo minuto al partito proprio per partecipare alle primarie, un volto moderno, ecologista, di grande sensibilità alle tematiche lavorative e ai diritti sociali.

Con la Schlein il Pd torna in quella sinistra in cui ci sono meno voti (cattolici ed ex renziani andranno via dal partito?) ma più sincera e vera. Rischia di essere fagocitata dai Cinque Stelle di Giuseppe Conte, che uno zoccolo duro elettorale lo ha già conquistato e forse è più esperto politicamente della giovane neosegretaria. Proverà a lanciare un’Opa sul Pd.

“Da​ oggi lavoreremo insieme nell’interesse del paese. Lavoreremo per l’unità, il mio impegno è di essere la segretaria di tutte e di tutti, per tornare a vincere”​ ha commentato la Schlein, prima donna a capo del Pd, dopo la vittoria. Ci è rimasto male lo sfidante Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna e superfavorito. Gli elettori non hanno voluto il suo progetto centrista di larghe alleanze e soprattutto hanno detto chiaro e tondo che i renziani devono stare alla larga dalle decisioni del partito.

La Schlein è insomma l’erede di Jeremy Corbyn in Gran Bretagna o Bernie Sanders negli Stati Uniti, una sinistra popolare e radicale se vogliamo, edificata da una giovane colta, nata in Svizzera, figlia di docenti universitari e che però ha saputo convincere la base. La classe operaia forse non ritornerà più in casa Pd (ne ha viste troppe), ma almeno la neosegretaria ci prova.

E’ una buona notizia anche per il nostro Paese, a cui viene restituita un’opposizione democratica a 360 gradi, e per Giorgia Meloni, che finalmente avrà qualcuno come competitor.

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
On Key

Related Posts