“Aiutare chi è in difficoltà, questo significa essere italiani”

Nell’ottobre del ’40 Salvatore Todaro, comandante del sommergibile Cappellini della Regia Marina, salvò 26 vite, quelle dei nemici di una nave belga appena affondata. Li portò in salvo nel porto più vicino. Passato e presente ritornano nel film di Edoardo De Angelis che ha aperto il Festival del Cinema di Venezia, con protagonista Pierfrancesco Favino. “Mi auguro che chiunque guardi questo film convenga che esistono leggi eterne, immutabili, come quelle del mare, che non devono essere infrante mai” ha commentato il regista.

Parole, come quelle di Favino (“Aiutare chi è in difficoltà, questo significa essere italiani”) che sicuramente poco sono piaciute al vicepremier Matteo Salvini presente in sala. Ma tant’è, il film racconta una storia di solidarietà che sfida le leggi della guerra ed è un messaggio per tutti. Venezia 80 ha visto anche il ritorno di Liliana Cavani, a cui è stato consegnato il Leone d’Oro per la carriera. “L’ordine del tempo”, con un cast di grande spessore formato da Alessandro Gassmann, Claudia Gerini, Edoardo Leo, Ksenia Rappoport, Valentina Cervi e Angela Molina, si interroga sul senso del tempo e sul significato della vita: un incontro e una notte cambieranno le esistenze di un gruppo di amici che si ritrova, come ogni anno, davanti a una spiaggia.

“Gli oceani sono i veri continenti” di Tommaso Santambrogio parla di tre vite qualsiasi nella Cuba malinconica d’oggi. Madrina della manifestazione è Caterina Murino. Oggi è il giorno di Adam Driver per “Ferrari” e di “Dogman” di Luc Besson. Nei prossimi giorni attesa per Roman Polanski e il suo “The Palace”, così come per “Priscilla” di Sofia Coppola e “Coup de Chance” di Woody Allen.

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