L’ultimo futurista. A Corridonia l’antologica di Silvio Craia

La mostra antologica di Silvio Craia, “Così”, ci accompagna in un viaggio nell’arte degli ultimi 70 anni, che parte proprio da Corridonia, sua città natia. L’ultimo futurista, uno dei più grandi artisti marchigiani, è stato celebrato nella conferenza di presentazione, dal sindaco Giuliana Giampaoli, dall’assessore alla cultura Massimo Cesca, dal Presidente dell’associazione Forma e Materia Mario Montalboddi, del critico d’arte David Miliozzi (che con Montalboddi ha curato il catalogo della mostra, arricchito dalla testimonianza di tanti studiosi, da Lucio Del Gobbo a Paola Ballesi, da Massimo Bignardi a Giuliana Pascucci, fino a Dante Ferretti, compagno del Maestro alla scuola d’arte e mestieri).

Silvio Craia ha collaborato con i più grandi artisti della sua epoca, da Emilio Villa a Sante Monachesi, trasformando la provincia maceratese in un Centro artistico internazionale.

“Una riflessione profonda sul rapporto tra origini e destino. Corridonia diventa il palcoscenico di un momento che verrebbe da definire storico. Una di quelle giornate che fanno la storia, chi verrà, tra 20 anni potrà dire Io c’ero” ha commentato il sindaco Giuliana Giampaoli. 

L’inaugurazione è fissata per sabato 14 ottobre nel Palazzo Liberty all’ingresso della città, alle 16 sarà svelata al pubblico la scultura in plexiglass donata dall’artista al comune di Corridonia. “Un lavoro unico, per dimensioni e tecnica” afferma Bruno Mariani, vice presidente dell’associazione  Forma e Materia. 

L’assessore alla cultura Massimo Cesca ha evidenziato “il progetto di questa scultura era nato nel 2010,  da un’idea di Silvio Craia per rendere omaggio all’eroe concittadino Filippo Corridoni ed ora finalmente siamo riusciti a consentirne la realizzazione. La mostra e l’istallazione dell’opera oltre ad un meritatissimo tributo alla grandezza artistica di Silvio Craia, costituisce anche il formale inizio di un più ampio progetto di riqualificazione urbana tramite l’arte contemporanea. Un progetto che sarà centrale nell’attività di questa amministrazione e che siamo certi contribuirà alla crescita culturale, sociale ed economica della nostra città”. 

L’artista con il giornalista Maurizio Verdenelli

Il progetto espositivo si avvale della collaborazione degli studenti dell’istituto Manzoni-Lanzi di Corridonia, che con la supervisione dei docenti Michele Gentili e Claudio Croci hanno dialogato con le opere del Maestro. Tanti i lavori di Silvio Craia esposti per la prima volta, le vedute intime di Corridonia, i dittici materici, le  idrologie, l’Oroscopia Duchamp, opera appena restaurata dalla prof.ssa Francesca Cialoni ed esposta in anteprima assoluta dopo il restauro. 

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