Falconara non decolla mai

Ma perchè la storia di questo benedetto aeroporto di Ancona è sempre stata così complicata? Eppure ce ne sarebbe bisogno, specie verso quelle mete, leggi Olanda, Repubblica Ceca e Polonia, che potrebbero essere un volano per il nostro turismo futuro e per le nostre casse. La società Aeroitalia ha deciso di interrompere dal 13 novembre le rotte da Falconara verso Vienna, Bucarest e Barcellona, “unilateralmente” secondo la Regione Marche e la direzione dell’aeroporto, “a causa del mancato adempimento degli impegni da parte di Atim”, la società di internazionalizzazione della Regione, secondo la compagnia aerea.

Un divorzio a meno di un mese dall’annuncio dell’ampliamento delle rotte. E dal primo ottobre 2024 Aeroitalia, a sancire che è rottura vera con lo scalo anconetano, chiuderà i collegamenti verso Roma, Napoli e Milano. La notizia è “una botta tremenda per l’economia e il turismo del territorio” come ha commentato il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci: “Gli amministratori regionali avevano comunicato in pompa magna il rilancio dell’Aeroporto di Falconara, ma dopo poco tempo siamo di nuovo punto e a capo. C’è grande preoccupazione, anche in vista di Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024, e più in generale perché si tratta di un collegamento strategico se da delle risposte concrete all’economia e al turismo del territorio”.

La Regione ha assicurato che è in vista un accordo di programma con Ryanair per nuove rotte (l’Aeroporto delle Marche ne ha al momento veramente poche) che speriamo vadano nelle direzioni giuste. Quando vorrà la compagnia irlandese per chiudere l’accordo?

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