La giornata commemorativa del sacrifico del lavoro italiano nel mondo è stata istituita l’8 agosto in ricordo della tragedia che, nel 1956, è avvenuta nella miniera Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio, e nella quale hanno perso la vita 262 persone di cui 136 italiani.
Il sindaco di Caltanissetta, Walter Tesauro, ha ricordato la tragedia belga collegandola a quella locale: nel 1881 a Gessolungo la fiammella di una lampada a olio ha innescato il grisou causando 65 vittime tra cui 19 “carusi”.
“Proprio per questa analogia che abbiamo deciso di commemorare questo giorno illuminando di giallo la fontana del Tritone. Il cielo scuro come il carbone di Marcinelle e una fontana in giallo come lo zolfo di Gessolungo”.
E’ giorno in cui si ribadisce con forza l’importanza del rispetto delle normative sulla sicurezza del lavoro, disposizioni ritenute indispensabili per tutelare l’individuo, la sua salute e la sua dignità. “La Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel Mondo non è solo una commemorazione. È un richiamo profondo al valore del lavoro, a ciò che rappresenta per la nostra storia, per la nostra identità e per la nostra Costituzione. L’Articolo 1 della Carta fondamentale della Repubblica italiana afferma con chiarezza: l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Non è un’affermazione formale; è un principio che ci ricorda che il lavoro non è solo un mezzo di sostentamento, ma è dignità, inclusione, cittadinanza. Ricordare Marcinelle significa, dunque, ricordare tutti i lavoratori italiani nel mondo, ieri e oggi” ha commentato il sindaco.




