Quando Papa Francesco aprì le chiese in Argentina per compilare i moduli per la pensione

Un’interessante testimonianza è quella di Gian Carlo Panero, sindacalista, pubblicata in questi giorni sul quotidiano “La Stampa”. “Ho un particolare ricordo di Papa Francesco. A inizio dicembre 2002 partecipo a Buenos Aires, come presidente dell’ Inas (Istituto Nazionale Assistenza Sociale) alla riunione del Consiglio dell’Inas Argentina , con ruolo di assistenza agli emigrati italiani. In Argentina allora c’è una gravissima crisi sociale: inflazione oltre il 120%, le pensioni italiane dei nostri emigrati non reggono; inoltre chiude l’ospedale degli italiani a Buenos Aires. Realizzo un incontro con il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Gli spiego la grave situazione, il ministro si impegna ad integrare con 100-200 euro mensili per un anno le pensioni più basse. Vi è però il problema che all’estero non ci sono le sedi dell’Inps. Il ministro ci chiede di svolgere questo servizio tramite i nostri operatori in Argentina, raccogliere la situazione pensionistica degli emigrati e trasmetterla all’Inps per ottenere il beneficio”.
“Dopo la riunione a Buenos Aires, mi invitano a mangiare la bagna cauda – continua la lettera – Osservo che a dicembre a Buenos Aires è piena estate, qualche problema per gustare il piatto, con quell’alta temperatura. Mi informano che parteciperà anche il vescovo di Buenos Aires, cardinale Bergoglio. Ci accomodiamo al tavolo, arriva Bergoglio. Mi presentano: Panero è piemontese come lei. Risponde il cardinale: cerea. Iniziamo a mangiare, è seduto davanti a me.
Gli sottopongo il problema: Eminenza dobbiamo raccogliere i dati per migliorare le pensioni degli emigrati italiani, ma in Argentina fa molto caldo e noi abbiamo sedi piccole per accoglierli, gli anziani non possono attendere fuori al sole. Mi risponde il cardinale: In chiesa!
Io dico: Scusi non ho capito. Il cardinale: Le ho detto in chiesa!
Viene così attivato il servizio. Ho le diapositive di allora, con le chiese in Argentina colme di emigrati in attesa di presentare la richiesta per ottenere il contributo, con le operatrici con il computer sulle balaustre per la compilazione della domanda. Questo ha dimostrato l’ attenzione per le persone, anche nelle piccole cose, di Papa Francesco”.

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