Recchi: “La città ha gli spazi giusti per soddisfare e diversificare l’offerta culturale (anche di domenica)”

In epoche di chiusure come questa, in cui la Cultura è diventata un “regime a minimis” con grandi problemi di gestione e di fruizione per gli interessati, fa piacere incontrare una direttrice (Paola Recchi è a capo dell’Azienda Teatri di Civitanova da qualche mese) che invece parla subito di condivisione, parola chiave di ogni processo culturale.

A quali principi si ispira nella gestione dell’Azienda?

Credo molto nel lavoro in armonia e in questo so di avere a fianco un’amministrazione molto aperta e sensibile al riguardo. Il mio compito è principalmente amministrativo, quindi questo valore, per una buona gestione, mi sembra fondamentale. Mediare tra le varie istanze, al fine di creare una autentica offerta di qualità per i fruitori, è la base di tutto.

Dopo l’annus horribilis del Covid, come è ripresa l’attività?

Siamo a un nuovo inizio, con la possibilità di un’affluenza di pubblico al 100 per cento. Il pubblico civitanovese (e non solo) ha voglia di una nuova socialità culturale, basta guardare il successo che stiamo ottenendo con la rassegna “Caro teatro”. Non ne dubitavo: Civitanova ha sempre avuto un numero di abbonati consolidato, favoriti anche dalla scelta di rendere gli spettacoli fruibili a tutti. La rassegna in questione ha un ingresso di cinque euro a spettacolo, se in abbonamento, e questo fatto può coinvolgere di più e “rilanciare” questo tipo di rappresentazioni, sempre gradite agli spettatori.

Crede che i teatri disponibili siano sufficienti?

Abbiamo spazi importanti: l’Annibal Caro che tutti conoscono, il Rossini che si presta più per le rappresentazioni sceniche che per il cinema, esigenza che il Cecchetti può soddisfare ampiamente. Ecco, in una evoluzione futura, l’Annibal Caro potrebbe essere il palcoscenico giusto per spettacoli anche più “alti”, per un pubblico ancor più selezionato. Civitanova Alta ha un grande patrimonio culturale (Pinacoteca, l’Auditorium di Sant’Agostino, lo spazio multimediale di San Francesco) che va espresso e utilizzato al massimo. Un’idea potrebbe essere quella di aprire questi gioiellini anche di domenica, cominciando dall’estate.

Con chi collabora l’Azienda nella sua normale attività?

Eventi, rappresentazioni teatrali e musicali, con l’Amat e anche con chi propone iniziative private. Credo sia necessario però sfruttare anche le risorse del territorio (scuole di danza, direttori, artisti): ne abbiamo in abbondanza e ritengo sia giusto valorizzarle. Nella gestione quotidiana dei teatri, credo sia opportuno che manifestazioni di carattere sociale debbano essere favorite. Le buoni associazioni con finalità condivise vanno aiutate.

Una breve presentazione professionale di Paola Recchi. “Ho accettato l’incarico di direzione dell’Azienda Speciale “Teatri di Civitanova Marche” ringraziando l’Amministrazione Comunale per questa opportunità dopo aver prestato servizio nel profilo professionale di Funzionario Direttivo Amministrativo nel Comune di Civitanova Marche dal 15 luglio 1999 e, complessivamente dopo quasi 38 anni di carriera nelle Amministrazioni Pubbliche. 

Sebbene la mia professionalità sia principalmente amministrativa, l’innata curiosità di scoprire nuovi orizzonti, la voglia di continuare a sognare, la formazione culturale di tipo umanistico mirata all’approfondimento di tematiche letterarie, artistiche e filosofiche  mi hanno spinto ad addentrarmi in  un percorso insolito  ma  ricco di aspetti variegati  ed anche di incontri e per questo  molto stimolante. 
Ho dichiarato di affrontare il nuovo impegno cercando di fare del mio meglio e sperando di non deludere  le aspettative dell’Amministrazione Comunale e dei collaboratori che mi sono assegnati nella gestione dei Servizi, compresa l’Azienda Teatri
“.

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