Civitanova, al via la campagna elettorale. Hanno già vinto tutti

“Certo, certissimo, anzi probabile”. Ennio Flaiano e il suo celebre aforisma potrebbero essere protagonisti della campagna elettorale di Civitanova, non ancora cominciata ma già piena di autocelebrazioni. Manca però il filo logico della contesa: con quali programmi gli avversari del Ciarapica bis proveranno a convincere l’elettorato? Mistero, a parte i boschi che vuole impiantare in città Tonino Quattrini – restituendo così a Civitanova le foreste che l’hanno resa famosa nel mondo – o la moneta alternativa, una sorta di sesterzio marinaro, che lo stesso ecologista propone per le transazioni in bar e panetterie. 

Quattrini parlerà con Silvia Squadroni che da tempo ha pianificato la sua scesa in campo. L’avvocato è convinta di vincere la partita “al primo turno” e lo dice senza pudori e senza rivelare l’oracolo che ha consultato. Una certezza figlia forse degli innumerevoli incontri che sta sommando per mettere sulla barca il massimo dei passeggeri possibili, anche persone che fra di loro non parlano da tanto tempo e che rischiano il mal di mare. Ma va bene così: sarà un viaggio che durerà mesi, immaginiamo in un imbarazzato silenzio perchè tra Italia Viva, Movimento Cinque Stelle, i transfughi di sinistra e di destra che la Squadroni cerca, non c’è terreno comune se non una voglia di ribaltone. 

Tutti vincono, ma con i programmi siamo all’anno zero, inclusa la candidata di sinistra Mirella Paglialunga che insiste con ritardo sulle concessioni delle spiagge. La mancanza di un progetto sulla città che gli avversari politici vogliono imputare a Ciarapica tocca soprattutto loro. Non ci aspettiamo molto, ma qualcosa in più che boschi e sesterzi sì.

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