Tempo di Presidenti. Un ricordo di Ciampi, che aveva Macerata nel cuore

(articolo di Maurizio Verdenelli) – Giorni di votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica. E a Macerata dove nel maggio 1999 si tifò apertamente per lui, il grande livornese che amò l’Atene delle Marche, il pensiero corre in queste ore a Carlo Azeglio Ciampi. Eletto al primo turno, da sorprendere pure lui al rientro da una passeggiata insieme con l’inseparabile moglie Franca Pilla. Anche lei, seppur nata a Reggio Emilia, con Macerata nel cuore. “Era praticamente della famiglia” ci racconta il dottor Giovanni Cecchi, figlio dell’indimenticabile professor Dante. “Proprio in questi giorni in casa abbiamo ritrovato una sua fotografia giovanile con un breve scritto pieno d’affetto per noi. La signora Franca era infatti al liceo classico Leopardi, compagna di classe di mio padre (che paura ebbe una volta quando lui portò in classe il modello di uno scheletro  per l’ora di Scienze!) e di zia Giu’ Giu’ Bonservizi.

Un’amicizia fortemente riaccesa dal 1951 al ’60 quando Franca, divenuta signora Ciampi, ritornò a Macerata con il marito nominato ispettore presso la sede di via Garibaldi. La coppia abitava in un alloggio di servizio al ‘Palazzo dei Diamanti’. Ricorda ancora il dottor Cecchi: “Poi anche al Quirinale, dove per la prima volta per una coppia presidenziale avevano scelto di vivere, entrambi non avevano dimenticato gli amici maceratesi. Mia zia, a palazzo Sagrini in piazza XXX Aprile, ebbe il piacere di ospitarli nel corso di visite sempre di sorpresa, preceduti dall’imponente scorta”. Anni importanti quelli maceratesi per Carlo Azeglio e Franchina (come la chiamava lui da sempre o Lady Presenza secondo l’affettuoso sussurro dello staff) che si era conosciuta e formata a Pisa all’ombra della Normale.

Nel capoluogo marchigiano nacque, nel 1953, il secondo figlio: Claudio. L’anno prima lui aveva diretto la sua prima ispezione durata un mese, dal 26 maggio al 27 giugno, alla Cassa Rurale ed Artigiana di Casavecchia a Pieve Torina. Nel 2003 al Quirinale ne aveva ricevuto i vertici che gli avevano consegnato quel minuzioso, antico verbale ispettivo. Un documento che ora fa parte della storia di quella che è ora la Banca dei Sibillini -un nome evocativo per Ciampi affezionato escursionista dei Monti Azzurri.

A Macerata –  e Serravalle di Chienti- il Presidente venne negli anni post sisma umbro-marchigiano percorrendo a piedi in un giorno di mercato corso della Repubblica visitando in conclusione la Biblioteca Mozzi Borgetti, preceduto come spesso capitava (dai miei ricordi di inviato del ‘Messaggero’ al seguito) dalla moglie affiancata dal prefetto di turno.
Ancor prima, il 29 novembre 1989, da Governatore di Bankitalia ricorrendo il 700esimo di fondazione, Ciampi aveva ricevuto la laurea ad honorem in Scienze Politiche da parte di Unimc al termine di una trionfale cerimonia pubblica con percorso in piazza della Libertà.

Macerata era dopo Livorno la sua città. All’indimenticabile Maria Toni – mi raccontò lei stessa, produttrice delle famose tute Ferrari – il Presidente consegno’ l’ambito premio Marisa Bellisario, imitando sorridendo l’intercalare e la inflessione maceratese.Mano nella mano, la coppia visitò tutte le 103 Province italiane. Ricordano al Quirinale: “La signora Franca (a 101 anni, ora la veterana fra tutte le ex first ladies, ndr) si posizionava sulla poltrona in direzione del palco dove il Presidente parlava. Dettandogli i tempi mentre lui sorrideva in una sorta di grata pazienza affettuosa”. Del resto era stata lei, figlia del cassiere di Bankitalia a Macerata ai tempi in cui era liceale, di lasciar perdere l’insegnamento di Italiano e Latino al liceo Classico di Livorno e tentare il concorso per l’Istituto centrale di Emissione, nel 1946. Vinto, 5 anni più tardi il primo gradino della carriera con il trasferimento nelle Marche care a Franca. “L’aria buona di Macerata” (allora) avrebbe fatto il resto.

Tuttavia domani per eleggere il successore di Mattarella, non solo nella memoria del Presidente emerito Ciampi ci sarà un riverbero maceratese. Ci sarà anche se indirettamente nel candidato Mario Draghi, attuale premier, il primo e più vicino a Lui nella eletta schiera dei Ciampi’s boys. E ci sara’ ancor piu’ in un altro autorevole candidato: Pierferdinando Casini. L’ex presidente della Camera ed ex leader Udc, amico personale di Tonino Pettinari da qualche settimana non più presidente della Provincia, è un habitué del territorio maceratese. Lo ricordiamo inaugurare a Villa Potenza il ponte Giovanni Paolo Il. E per il footing, Casini non ha mai fatto mistero di indossare con piacere una tuta dei campioni della Lube, dono di Pettinari e della stessa societa’ di volley. Seppur ci sembra chiaro che la terrà ripiegata nel cassetto per la corsa al Colle.

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