Lunedì Paolo Ruffini al Cecchetti presenta il suo film sulla solitudine dei giovani

“Ragazzaccio”, l’ultimo film del regista e attore Paolo Ruffini, verrà presentato lunedì prossimo al cine-teatro Cecchetti (proiezione alle 21,15). L’opera, dalla forte connotazione sociale, stimola la riflessione e vede la collaborazione dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche Di.Te. di Senigallia. “Ragazzaccio” racconta infatti la storia di Mattia, quello che comunemente viene definito un bullo, ma che dietro la sua durezza cela un mondo fragile, fatto di difficoltà di comunicazione, anaffettività, mancanza di ascolto.

La serata è promossa dall’Azienda Teatri di Civitanova in collaborazione con l’Associazione Veder Crescere con il Dialogo di Andrea Foglia, vicepresidente di Red Rete Educazione Digitale, associazione che si pone come primo obiettivo quello di educare adulti e rag­azzi per un uso più consapevole delle nu­ove tecnologie.

“Il film nasce durante il Covid-19, ma non parla del virus – ha spiegato Ruffini – Parla di qualcosa che succede parallelamente all’insinuarsi e all’esplodere della pandemia. Parla di come un bullo, e più in generale i ragazzi delle scuole superiori, abbiano vissuto questa sorta di reclusione forzata, e della portata enorme che tutto questo ha avuto su di loro”. Il cast è formato da Giuseppe Fiorello, Massino Ghini e Sabrina Impacciatore. Prezzo biglietto: intero 5 euro, ridotto 4 euro (fino a 18 anni, oltre i 65 e studenti universitari fino a 24 anni). 

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