Gobbi & Mannocchi, i vini piceni conquistano i palati più esigenti

I vini piceni sono figli di un microclima particolare, di terre incastonate come gemme tra montagna e mare, con forti escursioni termiche e poca umidità.
E’ per questa ragione che hanno conquistato non solo i palati più fini in Italia ma anche i mercati mondiali. Un’eccellenza sono i risultati di Gobbi & Mannocchi, azienda che lavora su questi terreni, li ha fatti crescere e diventare importanti, da sessant’anni. Siamo a Montalto delle Marche, località Porchia. E’ dal settimo secolo avanti Cristo che si fa vino da queste parti: gli Etruschi furono i maestri.
Terra di Rosso Piceno, in primo luogo, il vino primus inter pares delle Marche, da non confondersi con il Rosso Conero che è solo un’enclave vitivinicola creata, nella storia, dai coloni greci che si fermarono ad Ancona.

Vitigni autoctoni, grande patrimonio di cultura e sapienza antica. Su questa traccia Gobbi & Mannocchi ha saputo donare spessore e restituire dignità alle tipologie locali come la Passerina, discendente della famiglia dei Trebbiani, ritornato ad essere il re dei vini bianchi dopo essere stato abbandonato, come coltura negli anni Sessanta. Un vino vigoroso e rustico, che come bianco si accoppia bene ai sapori di mare.

O come l’acidulo Pecorino, “isolato” fino a pochi anni fa nelle zone di montagna dei Sibillini e riscoperto con grande successo planetario. Ma Gobbi & Mannocchi è azienda capace di tuffarsi nella tradizione più amata, quella del Trebbiano e Verdicchio. Tra i vitigni rossi scelti spicca il gusto fruttato, sapido e vellutato del Montepulciano sia il corposo Sangiovese che l’intenso Merlot, oltre naturalmente allo stutturato Cabernet Sauvignon.

L’azienda di cui parliamo si sviluppa su diue terroir, uno appunto a Montalto delle Marche, una zona collinare a circa quattrocento metri dal mare e a ridosso della catena dell’Appennino marchigiano. Il terreno è di medio impasto argilloso con esposizione a est in cui vengono coltivate prevalentemente uve a bacca bianca utilizzate per la produzione delle DOCG.

Gli altri terreni sono a Porto Sant’ Elpidio in un contesto completamente diverso, a circa cinquanta metri di altitudine e a tre chilometri in linea d’aria dal mare. Il terreno pianeggiante, esposto a sud, gode di un classico clima mediterraneo con temperature che non scendono sotto i 10°C (anche nei mesi più freddi) e che in estate risentono dell’effetto mitigatore del vicino mare Adriatico. Il che permette di far crescere qui vini “difficili” come, per esempio, il Montepulciano.

Per tutte le informazioni sulle produzione e sui prodotti di punta dell’azienda marchigiana si può consultare il web www.gobbiemannocchi.it

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
On Key

Related Posts

Nell’olimpo della Dea

(articolo di Giovanni Rodolfi) – Quanti anni sono passati dalla partita contro il Malines. Quante cose sono cambiate. Quanti tifosi sono passati. Di fatto c’è