Gino Giometti, se ne va l’illuminato creatore di cultura che fondò Quodlibet

Addio Gino. Addio all’illuminato editore, al filosofo coltissimo allievo di Giorgio Agamben, al sobrio intellettuale che, fondando con Stefano Verdicchio la casa editrice Quodlibet, ha irrimediabilmente cambiato la scena culturale marchigiana e risvegliato i torpori della città in cui viveva da sempre, Macerata. Gino Giometti aveva 59 anni ed era nato in Toscana.

Con il veneto Danni Antonello, “importato” anche lui nella città di Padre Matteo Ricci e prematuramente scomparso, aveva poi fondato i tipi della Giometti&Antonello, che subito si fece conoscere a livello italiano e internazionale per le riscoperte, su campioni come Dylan Thomas e Joseph Conrad ma anche su autori meno noti, regalando ad essi una nuova vita letteraria.

La qualità, la profonda sensibilità, ha accomunato Gino a Danni. Entrambi vittime di un destino avverso che ce li ha tolti giovani, Gino dopo una lunga malattia e Danni alle soglie dei quarant’anni. Della loro assenza ora rimane il profondo solco umano e letterario lasciato e, a monito della vita che segue, una libreria al piano terra di Palazzo degli Studi, in corso Matteotti, nella città oscura, abbacinata però talvolta da lampi di fuoriclasse.

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