In ricordo di Luigi Avi. A cui la sua Camerino dedicherà una via

(articolo di Maurizio Verdenelli) – Nella Camerino che rinasce dalle devastazioni del sisma ci sarà una ‘via Luigi Avi, cronista ed insegnante’. Oppure una piazza, o un angolo, o un giardino, oppure un largo. Nell’aula consiliare del Comune in via Conti di Altino il sindaco Roberto Lucarelli e l’assessora alla Cultura Antonella Nalli hanno accolto la proposta del giornalista Maurizio Verdenelli nel corso dell’evento organizzato per ricordare la figura del ‘Cronista che amava Camerino’.

Un incontro affollato di camerinesi e non, pieno di energia, emozioni dove una certa città è tornata a ‘riabbracciarsi’ e ‘ritrovarsi’ nel nome del popolare Gigetto, a 25 anni esatti dalla scomparsa. Non solo corrispondente del ‘Messaggero’ autore di memorabili scoop (nel Giallo internazionale dei Sibillini) ‘inventore’ delle testatine/diario dai centri minori della provincia, direttore di emittenti tv, docente, imprenditore, ottimo calciatore, poi allenatore, Ctu del Tribunale. Personalita’ poliedrica ed amico di tutti, il prof. Avi.

L’incontro al Comune di Camerino. In primo piano: il sindaco Roberto Lucarelli (foto CARLETTI)

“Lui ‘era’ Camerino: il suo ufficio in cima al corso principale, a metà tra agenzia assicurativa e redazione era un punto d’incontro frequentatissimo. Manca molto Gigetto a questa città ferita gravemente dal terremoto” ha detto l’avvocato Corrado Zucconi. Intervenuto a ‘testimoniare’ insieme con il sindaco Lucarelli e l’assessora Nalli, la consigliera regionale Anna Menghi, il sindaco di Muccia Mario Baroni, l’ex rettore ed ex primo cittadino (protagonista della ricostruzione post sisma 1997) prof. Mario Giannella. Con loro a nome della famiglia Avi la prof. Michela che ha annunciato la realizzazione di un blog in memoria di suo padre. 

La redazione maceratese de ‘Il Messaggero’ a metà degli anni 80

Sono inoltre intervenuti l’avv. Giuseppe De Rosa, il cap. CC Giuseppe Losito, Stefano Tolomeo, il giornalista Mario Mosciatti, Carlo Belardinelli, il prof. Domenico Marchetti, la scrittrice Donatella Pazzelli (che ha coordinato il dibattito) e il giornalista Maurizio Verdenelli. Da Treviso, l’ex comandante della Compagnia Cc di Camerino, col. Salvatore Forte e la giornalista Francesca Macina. Messaggi dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti marchigiani, Franco Elisei, e dello scrittore Guido Garufi. Letture di Maurizio Angeletti. Proiettato inoltre un emozionante video curato da Genesio Medori e presentato un libro di testimonianze: ‘Il cronista che amava Camerino. Luigi Avi e quella redazione/scuola del ‘Messaggero’ (Autori vari, Ilari edizioni).

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