Abbandonati (anche da morti)

“Sono stati abbandonati su una spiaggia per più di 3 giorni. A nessuno importa di loro”. Così il fondatore della Ong Open Arms, Oscar Camps, ha commentato quanto aveva postato in un tweet: le immagini scioccanti della spiaggia di Zawara, in Libia, dove si vedono i corpi di una donna, di un neonato e di un bambino con le braccia aperte. Morti nel naufragio di un barcone e lasciati là a marcire, nella terra di nessuno.

“Corpi abbandonati. Vite dimenticate. L’orrore tenuto lontano perché scompaia. Vergogna Europa” ha scritto l’organizzazione non governativa. Ma dove non c’è pietà per l’essere umano non ce n’è neppure per donne e bambini. Forse 50 le vittime di quel barcone naufragato. Quest’anno sono già oltre 500 le persone morte, secondo l’Unhcr, nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e giungere in Europa.

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
On Key

Related Posts

Trent’anni dopo Hank è vivo

Nuove edizioni dei suoi capolavori, uno spettacolo teatrale di Roberto Galano dal titolo significativo, “Una notte con Hank” (e il suo piccolo uccello azzurro nel