Uno dei migliori EVO cru d’Italia: il Brisighello DOP

La coltivazione dell’ulivo, nell’area di interesse, risale a tempi antichissimi; infatti durante gli ultimi scavi, che hanno portato alla scoperta della cripta della Pieve in Ottavo, a circa 500 mt dall’attuale sede produttiva, (conosciuta come Pieve del Tho, del IX secolo), è stato rinvenuto un piccolo frantoio, ad uso familiare di epoca romana. Già all’epoca l’olio era valorizzato e apprezzato.

Il CAB, Consorzio Agricolo Brisighellese, dal 1975 ha intrapreso la strada di valorizzare il territorio collinare Faentino della provincia di Ravenna, puntando sulla coltivazione di varie tipologie di ulivi storici presenti in questi areali, per creare oli extravergini sia da monocultivar locale come la Ghiacciola, la Nostrana, l’Orfana ecc. che da blend di queste ultime. Successivamente ha ottenuto la rara e molto restrittiva DOP intraprendendo anche la scelta della conversione in Biologico.

Le caratteristiche di questi straordinari e rari oli sono quelle di oli di struttura, densi, con note piccanti, erbacee in alcuni casi con sfumature che arrivano ai sentori di carciofo, richiami decisi e molto persistenti senza perdere di vista la finezza, ideali per condire carni da griglia o spezzatini di cacciagione, intingoli, zuppe di legumi con verdure e cereali romagnole o toscane. Alcuni premi e riconoscimenti: FlosOLei 2020 Miglior fruttato medio 2020, Gambero Rosso top 3 foglie sulla Guida Oli d’Italia 2019, Massima menzione di eccellenza su Guida vini e oli Romagna da Bere AIS 2020 (Davide Staffa)

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