Riccardi, l’outsider che potrebbe anche farcela

Quello che vedete nella foto è l’uomo che potrebbe salvare l’Italia da settimane se non mesi di incertezza. Dopo la rinuncia di Silvio Berlusconi a presentarsi come candidato del centrodestra alla Presidenza della Repubblica, Andrea Riccardi potrebbe essere l’uomo ideale, al di sopra delle ideologie, per succedere a Sergio Mattarella.

Un candidato “di alto profilo”, come chiedono tutti, ma non ci sono nomi in giro: ecco allora che è spuntato quello del fondatore della Comunità di Sant’Egidio, che da essere impegnata nel sociale a Roma è diventata un fulcro internazionale per la pace nel mondo (è stata mediatrice, con successo, in molti conflitti e ha lavorato benissimo per il dialogo interreligioso, avvicinando culture assai diverse).

Professore all’Università, Riccardi è anche studioso di Chiesa e fenomeni religiosi. Dodici anni fa ha ricevuto il premio Carlo Magno come personalità che si è distinta nella promozione di una Europa unita e solidale. Ha fatto parte del governo Monti come ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione. E’ presidente della Società Dante Alighieri. Anche se Matteo Renzi ha subito dichiarato che non ha i numeri e l’alternativa resta sempre il potente attuale presidente del Consiglio, Mario Draghi, indicato come favorito (anche se gli Italiani vorrebbero un Mattarella bis), Riccardi potrebbe giocare le sue carte se il suo nome non verrà usato per altri giochi politici.

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