La filiera amministrativa che serve

Con la nomina di Claudio Morresi a vicepresidente della Provincia si apre una nuova epoca e si chiude quel circolo virtuoso che consente agli amministratori locali, sindaco di Civitanova in testa, di poter agire con rapidità ed evitando, lo speriamo, quegli impasse burocratici che sono sempre dietro all’angolo. Si chiama filiera e stavolta non è enogastronomica, ma politica.

La Provincia, i Comuni di Civitanova e Macerata, la Regione che sintetizza le istanze: al di fuori delle appartenenze, è evidente che poter parlare direttamente a più livelli, senza infingimenti, è un vantaggio per tutta la comunità. Il presidente del Consiglio comunale di Palazzo Sforza, in qualità di numero due di Sandro Parcaroli, chiude anche un’epoca di campanilismi che non hanno più ragione d’essere.

Negli Stati Uniti e in altri Paesi certi meccanismi funzionano automaticamente: si chiama spoiling system, quando vince una coalizione per lavorare meglio sostituisce uomini e dirigenti della precedente con i suoi. Qua non si può, non è stato mai possibile e non si capisce perchè. Un lavoro di squadra, in questo caso collettivo, che ci auguriamo possa continuare nei nostri territori perchè i soldi che servono a finanziare una comunità non cadono dall’albero e ce ne sarà sempre più bisogno in futuro. 

Immaginiamo che non tutti siano d’accordo con la messa di campo di questa “filiera”, specie gli avversari politici del centrodestra che peraltro avrebbero fatto la stessa cosa se fossero stati eletti dai cittadini, ma per una “produttività” amministrativa serve questo, scansando ideologie che non hanno più ragioni d’essere.

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