Dietrofront! I partiti contano più delle “sensibilità diverse”

Venti giorni è durato il progetto “civico” che avrebbe dovuto asfaltare definitivamente gli avversari e l’esistenza stessa dei partiti politici. La rivoluzione promessa da RiformiAmo Civitanova non sarà una rivoluzione, anzi. Si è tornati al vecchio modo di fare politica, quella con i distinguo, quella dei “lui sì, lei no” e delle eccezioni. Il simbolo dei Cinque Stelle – che partito fino a prova contraria lo è – sarà in evidenza nello schieramento capitanato dall’avvocato Silvia Squadroni. Evidentemente i grillini sono risorse più risorse di altri.

Fa bene Massimiliano Fraticelli, coordinatore provinciale di Azione (il movimento di Calenda, che i grillini tanto a cuore non li ha mai avuti a livello nazionale e locale) a tirarsi fuori perchè gli era stato promesso uno schieramento “senza simboli nè coloriture politiche”. Affermava infatti il candidato sindaco, nei giorni di presentazione della suo “Terzo Polo” che Civitanova ormai è matura per mettere le persone davanti ai partiti. O almeno lo era fino a tre settimane fa.

Solo che queste persone a volte se ne vanno ed escono dalla coalizione perchè mettere assieme tutti, dal centrosinistra al centrodestra, indipendenti e semi-indipendenti, apartitici e delusi, rentrée e quasi nuovi, è impossibile. E’ un’acrobazia giustificare il tutto con “le sensibilità diverse” che decidono di stare tutte insieme anche se non vogliono. Di “sensibile” in politica, lo sa anche la Squadroni, c’è solo il risultato. Cambio di direzione: i partiti sono importanti, anche a costo di perdere dei pezzi “civici”.

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