Bonobo e l’inclusione sociale, la pizzeria “rivoluzionaria” apre a Macerata

(articolo di Maurizio Verdenelli) – Nel nome di Andrea. Che se n’è andato nell’agosto di due anni fa lasciando un’eredità preziosa. Fatta propria dal fratello Enrico: Bonobo, cooperativa d’inclusione sociale e d’avviamento e formazione al lavoro per giovani fragili.

Tutto nasce a Civitanova Marche, da una pinseria di successo (Bonobo, appunto). Andrea e quindi Enrico hanno una tradizione forte e nobile nel sangue: quella del padre Bernardo Cherchi, direttore amministrativo del mitico albergo romano ‘Minerva’ e a Macerata deus ex machina dell’hotel Villa Quiete divenuto celebre per i dopoteatro dello Sferisterio e sede di raduni per squadre all star, dal Napoli di Maradona al Milan di Liedholm al Pisa di Anconetani.

A Civitanova, dopo una carriera di direttore d’albergo (a Sarnano, l’Eden) Andrea Cherchi ‘inventa’ Bonobo e la pinsa, pane mistico per un’operazione di solidarietà ed inclusione. Che finora ha visto coinvolgere una trentina di giovani, con un cammino graduale ed assistito nel mondo della ristorazione. E che vedrà aprire questa settimana a Macerata, dopo Civitanova, un secondo Bonobo.

E’ commosso Enrico: “La nuova pinseria sarà in corso Cavour ad un passo dai Cancelli, dove mio fratello fu protagonista del successo dell’omonimo ristorante in via Mozzi”. Ai percorsi formativi ed introduzione al lavoro sono chiamati a collaborare Enti locali e mecenati. Un testimonial ragguardevole è la ‘Nuova Simonelli’ di Belforte del Chienti. Dice Enrico: ‘Siamo grati a Manuela Feliziani e al responsabile del marketing, per l’attenzione che ci riserva”.

“Bonobo è come una famiglia, una famiglia che cresce nella condivisione. Non a caso l’inaugurazione maceratese è stata messa in agenda in questa settimana dedicata appunto alla Famiglia”.

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