Corsi di lotta giapponese per rendere più sicura la città

A parte il candidato Morgoni, che abbiamo un po’ trascurato in questo diario elettorale (chiediamo venia, ma le esternazioni mediatiche della candidata CinqueStelle Silvia Squadroni e della candidata Pd Mariella Paglialunga sono state di gran lunga più rilevanti), poco è stato detto, da chi ambisce a Palazzo Sforza, a proposito del tema sicurezza. Vinicio Morgoni ha proposto di “aumentare la vigilanza notturna” però togliendo “le pistole alla Polizia” sostituendole “con laser e manganello”. Un’altra sua ambizione è “iscrivere gli agenti a dei corsi di lotta giapponese”. E’ un’idea.

Morgoni forse ricorda (e si ispira affinchè certi fatti non si ripetano) gli eccessi di alcuni primi cittadini, come quello di Taranto, Giancarlo Cito, soprannominato “il sindaco col manganello” per le sue azioni sul campo (era seguito 24 ore su 24 da una televisione di sua proprietà, se c’era un problema in città partiva con il cameraman) e spesso i metodi erano spicci. Un altro primo cittadino di Taranto, stavolta di sinistra (Sel), Ippazio Stefano, si fece fotografare il giorno in cui fu eletto con una P38 infilata nella cinta dei pantaloni. Ma quei sindaci, per fortuna, non esistono più. E soprattutto il tema della sicurezza non è più nella top ten dei problemi di Civitanova.

Non potendo inveire contro l’invasione di cinghiali, come succede a Roma (qua ahimè non se ne vedono), i candidati vanno riesumando ovvietà. “La delinquenza si combatte con la cultura, con la vivibilità dei luoghi, con la possibilità di avere un lavoro” (Silvia Squadroni).

Oppure: “Si deve migliorare sia in termini di prevenzione che di percezione. L’iniziativa fa parte di un percorso di ascolto che vuol dare vita a un modello di partecipazione dei cittadini nello sviluppo della città” (Mirella Paglialunga). Chi non è d’accordo su queste tematiche? Avrebbero potute tirarle fuori chiunque, dal Partito Comunista dell’Azeirbajan al Partito polacco di estrema destra Patria e Fede. O anche la Brigata per la Difesa dell’Ovvio (esiste davvero, www.brigataperladifesadellovvio.com)

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