Juan Carlos, un ritorno in sordina dopo due anni d’esilio

Due anni d’esilio e cinque giorni di Spagna. Neanche una vacanza, quella del Re emerito Juan Carlos, non fosse per la competizione nautica che vede partecipare la sua imbarcazione preferita, il Bribón. Ma ritorna da uomo libero, i giudici l’hanno scagionato e nessun senso ha incolparlo ora degli anni degli scandali. Juan Carlos è arrivato non a Madrid, ma in Galizia, dove appunto c’è la regata, ospite del suo amico di lunga data Pedro Campos, ma forse anche per segnalare il suo ritorno in sordina.

A riceverlo la primogenita, l’infanta Elena, una delle poche persone che non l’ha lasciato solo. Più difficile sarà il lunedì quando, prima di riprendere un aereo per l’esilio dorato di Abu Dhabi, dovrà incontrare il figlio reggente Felipe VI – che ha concordato tutti gli spostamenti di questi giorni del Re emerito con il Governo – e la moglie Letizia. A separarli gli scandali del passato: i conti nei paradisi fiscali e le presunte tangenti per i treni ad altà velocità nell’Arabia Saudita, i problemi con Hacienda, il fisco spagnolo, sanati con il versamento di 5 milioni di euro. E anche le questioni pendenti con la sua vecchia amante, Corinna Larsen.

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