“Benvenuti in Romagna”. Forlì dice sì al cartello autostradale

Lasciamo da parte la politica. Ma che, per essere politically correct, non si possa strizzare l’occhio al turista o promuovere il territorio dicendo che si è in Romagna, sembra proprio un eccesso di zelo. E’ su un cartello autostradale che si “è spaccato” il Consiglio comunale di Forlì: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Centro Destra per Forlì e Lista Civica Forlì Cambia favorevoli, Pd, Movimento 5 stelle e Forlì & Co contrari. Approvato alla fine, si potrà mettere sull’A14. 

L’insegna in questione riporta “Benvenuti in Romagna” e non aggiunge, almeno a quanto si sa, qualche considerazione poco amichevole sull’Emilia. E’ un’operazione di marketing, neanche troppo aggressiva. Appena un mese fa la stesso “cartello divisivo”, come l’avevano chiamato i detrattori, era stato bocciato a livello regionale.

La polemica mette in evidenza quanti falsi pudori, e rivalità connesse, comporta la questione di dirsi romagnolo o emiliano (che in realtà sono un’unica Regione). Ma per promuovere il turismo non si può usare il termine Romagna? Sembra davvero troppo, anche perchè le delimitazioni geografiche esistono e da sempre. Sarebbe strano il contrario: che entrando in Romagna si promuova l’Emilia. Ma forse è ciò che qualcuno contrario all’iniziativa, più lealista del Re, forse vorrebbe: non danneggiare i buoni rapporti.

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