Civitanova, per il Pd un’estate di “chiarimento programmatico”

Sabato il primo Consiglio comunale darà il via libera alla nuova Giunta Ciarapica. E’ tutto pronto, o quasi. Perchè all’opposizione c’è una certa maretta. Ieri Mirella Paglialunga, candidata della sinistra sconfitta al ballottaggio, ha voluto spiegare ad elettori e cittadini le sue scelte politiche.

Lo ha fatto con un comunicato “fiume” in cui non è troppo tenera con il suo partito di riferimento, il Pd (che aveva giorni fa puntato il dito contro lei, “colpevole” di non essersi apparentata con l’altra lista, quella di Silvia Squadroni). La Paglialunga ha dettagliato i passaggi della sua campagna elettorale che qui riassumiamo, forti della convinzione che i nostri lettori non abbiano l’intera mattinata libera.

Punto primo. La vittoria di Ciarapica non è stata una vittoria: la Paglialunga apporta una serie di calcoli secondo i quali al ballottaggio il sindaco avrebbe preso meno voti di lei. Dimentica forse il distacco abissale che la sua compagine ha incassato al primo turno. A meno di mettere insieme tutto l’arco costituzionale, e anche oltre, avrebbe perso comunque.

Punto secondo. Il Pd le ha rinfacciato pubblicamente (lo dice lei stessa raccontando di come Micucci abbia difeso la “legittimità” della posizione del partito) il mancato apparentamento con la lista dell’avvocato Silvia Squadroni. E qui la Paglialunga, che persona corretta è, rivendica le sue decisioni. Rivela che le due candidate hanno parlato, ma non c’erano i termini per un accordo totale. Autogol clamoroso del Pd: per scalzare Ciarapica si sarebbero alleati anche con le componenti di destra dell’altra coalizione. Può sentirsi tutelato un elettore di sinistra?

Punto terzo. “Il centrosinistra dovrà costruire una relazione con l’elettorato” e per far questo sarà necessario “un confronto politico serrato e responsabile” all’interno dell’intera coalizione. Insomma, siamo all’anno zero. Perse le elezioni, perse perchè non si può fare una campagna elettorale solo per affondare il sindaco uscente, Pd e simpatizzanti dovranno trovare qualche altra idea pilota per contrastare Ciarapica. Per ora, temiamo, buio fitto.

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