L’apocalisse non prevista. E i morti salgono a dieci

La madre in fuga con la figlia di 8 anni dall’inferno causato dalla bomba d’acqua, l’altra madre che si salva ma vede scomparire il figlio. Tutti dispersi e ancora non si sa nulla al riguardo. Dieci morti, di quattro non si sa nulla: il bilancio provvisorio dell’apocalisse che si è abbattuta sulle Marche ieri sera è drammatico, la provincia di Ancona la più colpita.

Vittime a Ostra, Trecastelli, Barbara. Alberi, auto, persone portate via dall’acqua. “Che Dio ci aiuti” ha scritto sui social il sindaco di uno dei Comuni colpiti, Barbara: “La situazione, sia lato Castelleone che lato Serra dè Conti è veramente drammatica e tragica”. Auto trascinate via a Cantiano, paese in provincia di Pesaro-Urbino, dove i fiumi sono straripati e le strade sono invase da un metro d’acqua. E’ stato recuperato il corpo di un uomo annegato nella sua auto a Bettolelle, una frazione di Senigallia.

Non c’è stato tempo di intervenire e, come sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile Stefano Aguzzi, la bomba d’acqua non era prevista “a questi livelli”. L’allarme è scattato solo dopo essersi resi conto della forza sovrumana di quest’evento eccezionale di maltempo. 

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi hanno telefonato al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, per esprimere solidarietà e vicinanza. “La comunità marchigiana è forte e saprà reagire. Il pensiero va alle persone scomparse e alle loro famiglie, a cui esprimo cordoglio e vicinanza”.

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