Dieci morti e quattro dispersi per la bomba d’acqua, Marche in ginocchio

Paesi sommersi, acqua che è arrivata fino ai primi piani. La bomba d’acqua che è caduta sulle Marche ieri sera è stata devastante. Dieci morti e quattro dispersi è il bilancio parziale, tutti in  provincia di Ancona. “Sto seguendo dalla sala della Protezione Civile regionale, insieme a tutte le altre autorità, l’evolversi della gravissima crisi meteorologica che si è abbattuta sulla nostra regione – ha twittato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – Sono momenti di estrema apprensione”.

“Che Dio ci aiuti” ha scritto invece il sindaco di uno dei Comuni colpiti, Barbara: “La situazione, sia lato Castelleone che lato Serra dè Conti è veramente drammatica e tragica”. Auto trascinate via a Cantiano, paese in provincia di Pesaro-Urbino, dove i fiumi sono straripati e le strade sono invase da un metro d’acqua. Quattro morti a Ostra, uno a Barbara e uno a Trecastelli, tre dispersi sempre nel piccolo comune anconetano di Barbara. Nelle ultime ore è stato recuperato il corpo di un uomo annegato nella sua auto a Bettolelle, una frazione di Senigallia.

Lungo la Flaminia la caduta delle piante ha fatto chiudere la strada che collega Marche e Umbria. Senza elettricità, esondati Sentino e Sanguerone, anche Sassoferrato è stata duramente colpita. Chiuso il casello dell’A14 a Senigallia, il MIsa minaccia la città dopo otto anni.

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