A Stoccolma, Parigi e New York i tre migliori ristoranti del mondo. Lo dice la guida basata su tutte le recensioni

La nuova guida globale che ci orienta nel mercato dei migliori ristoranti è stata creata da Jorg Zipprick. I mille “templi” del buon cibo in tutto il mondo sono scelti da un algoritmo che riunisce e sintetizza le valutazioni di guide, giornali e riviste. Frantzén di Stoccolma (nella foto di copertina), il parigino Guy Savoy e il newyorkese Le Bernardin sono i migliori secondo la “Liste”.

Anche il secondo posto è in coabitazione: il Cheval Blanc by Peter Knogl, i francesi L’Assiette Champenoise di Tinqueux in Francia, La Vague d’Or-Le Cheval Blanc di Saint-Tropez, Martín Berasategui di Lasarte-Oria, Spagna, il Restaurant de l’Hôtel de Ville di Crissier in Svizzera e il giapponese Sushi Saito di Minato-ku.

Terzi gli italiani Da Vittorio a Brusaporto, e Le Calandre, dei fratelli Alajmo. Appena più sotto il Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi, l’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena e il Reale di Niko Romito a Castel di Sangro.

Seguono Dal Pescatore della famiglia Santini, La Pergola di Roma, Villa Crespi di Cannavacciuolo a Orta San Giulio, La Trota dei fratelli Serva Rivodutri, il St. Hubertus di Norbert Niederkofler a San Cassiano, Da Caino a Montemerano, La Madia di Pino Cuttaia a Licata, La Peca a Lonigo, Casa Perbellini a Verona, Casa Vissani a Baschi, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Enrico Bartolini a Milano, il Krésios di Telese Terme, La Madonnina del Pescatore di Senigallia, Miramonti L’Altro di Concesio, Piazza Duomo di Alba, Ciccio Sultano con Il Duomo di Ragusa, Uliassi a Senigallia. Premio speciale per l’Innovazione a Niko Romito.

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