Rapporto Ismea, l’Emilia Romagna è “il cuore agrolimentare del Paese”

Prima Regione italiana per impatto Dop e Igp, con un valore attestato sul cibo a 3,1 miliardi di euro (e una crescita del 12% rispetto al 2020/21) che diventano 3,6 miliardi complessivi, se sommati al vino. “L’Emilia-Romagna è il cuore agroalimentare del Paese: il Rapporto Ismea Qualivita mette ancora una volta in evidenza il sistema di filiera organizzato del nostro territorio, che sa produrre cibo straordinario e di qualità, buono e sicuro, che esportiamo in tutto il mondo. Di questo vanno ringraziati gli agricoltori, i produttori, le imprese agroalimentari del nostro territorio” ha commentato l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi.

“Si tratta di risultati straordinari nella produzione di cibo a Indicazione Geografica – ha continuato Mammi – che sul nostro territorio, dice questo Rapporto, impatta per il 31% dell’intero comparto agroalimentare. Direi che possiamo parlare a pieno titolo di Dop Economy dell’Emilia-Romagna, con risultati straordinari”.

In regione, ci sono le prime tre province italiane per produzione di cibo Dop e Igp: Parma con 1,3 miliardi di euro (+7,2% in variazione al 2020/21), Modena con 706 milioni di euro (+ 16,9% rispetto al 2020/21) e Reggio Emilia con 649 milioni di euro (+ 21,4% rispetto al 2020/21).

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