Liszt, che passione! Le Marche a Budapest con l’Academy dedicata al grande compositore ungherese

(intervista con il M° Ing. Massimo Rogante, Presidente onorario dell’Academy Liszt Music Art) – L’attività dell’Academy è fatta anche di relazioni internazionali. Quali sono gli obiettivi di questa partnership tra Italia, dove Liszt ha viaggiato spesse volte, incluse le Marche, e Ungheria, dove il compositore è nato?

Gli obiettivi principali sono la promozione, nella nostra regione, del grande musicista ungherese e delle sue composizioni qui realizzate, nonché la promozione d’eventi organizzati dall’Academy Liszt Music Art su Liszt.

In qualità di Presidente Onorario dell’Academy Liszt Music Art, qual è la sua rete di contatti internazionali? Quali programmi per il futuro?

Sono in contatto da parecchio tempo con svariate istituzioni musicali a livello internazionale, in particolare appartenenti ai Paesi della grande Europa. Tali contatti includono numerose Corali, che ho avuto modo di conoscere nei vari anni della Rassegna Internazionale della Cappelle Musicali di Loreto, organizzata dal carissimo amico il Comm. Augusto Castellani. I programmi per il futuro includono la valorizzazione di giovani talenti lisztiani, che possono essere provenienti da qualsiasi parte del mondo, e la coorganizzazione insieme ad alcune di tali istituzioni di iniziative e di eventi.

È appena terminata a Budapest una mostra, “Liszt, the Teacher“. Ce la può raccontare?

Tale mostra, alla quale sono stato invitato, è stata inaugurata lo scorso 10 Maggio ed ha presentato un’ampia gamma del lavoro pedagogico del grande maestro. L’evento, organizzato congiuntamente dal Museo Liszt e dall’Istituto Cervantes (centro culturale spagnolo a Budapest), ha mirato a mostrare gli interessi straordinariamente vasti di Liszt attraverso le sue attività didattiche. La selezione ha incluso lettere, quaderni di schizzi, spartiti, annotazioni di diario, reminiscenze di contemporanei e documenti dei suoi studenti. La mostra è stata strutturata attorno al patrimonio musicale ricevuto e al metodo didattico che lo ha sviluppato, e vi sono state presentate anche tecniche e metodi compositivi appresi dai maestri di Ferenc Liszt, vale a dire Carl Czerny, Antonio Salieri, Antonín Reicha e Ferdinando Paër.

Per l’organizzazione della mostra in questione ha collaborato anche l’Istituto Cervantes. Che collegamenti culturali ha con la Spagna l’Academy Liszt Music Art?

Nel corso della mostra ho avuto il piacere di conoscere il Direttore dell’Istituto Cervantes di Budapest, Dr. Javier Valdivielso Odriozola, che ha appena diretto la stessa istituzione a Sofia e prestato servizio a Roma, nel Marocco e negli USA, e gli ho presentato la nostra Accademia. Con la Spagna l’Academy Liszt Music Art vanta diverse collaborazioni. Lo scorso anno, ad esempio, ha partecipato a due progetti europei, di cui: uno come coordinatrice, nel cui ambito ha organizzato ad Alicante corsi di formazione destinati ad adulti; l’altro, riguardante la tematica ambientale, come partner di un’organizzazione spagnola, realizzando a Cadiz uno scambio giovanile.

Può raccontare ai nostri lettori le attività in questi anni dell’Academy Liszt Music Art e illustrarci da chi è composta?

Sorta l’8 Giugno del 1984 grazie alla Presidentessa Graziella Castelletti, sin dal periodo della pandemia covid, ha iniziato a sviluppare progetti europei in diverse tematiche, ad es. il progetto “Let’s sing together” con partner di Francia, Grecia, Italia, Romania, Turchia, conclusosi lo scorso 28 Febbraio.

Posso inoltre menzionare il progetto EU “Digital English environment process of inclusion“, che si concluderà il prossimo 31 Maggio. L’Academy Liszt Music Art è composta prevalentemente da personaggi del settore musicale, quali ad es. Licio Cernetti dall’Italia, Ilija Nastovski dal Nord Macedonia, György Lakatos e Làszlò Borbèly dall’Ungheria, Anthony Tam da Hong Kong e MinJung Baek dalla Corea del Sud.

La stessa Accademia può vantare anche assai illustri presidenti di Commissione del suo Concorso Internazionale Pianistico, quali Martha Argerich, Marcello Abbado e Marcella Crudeli. (Nella foto di copertina: Al Museo commemorativo e centro di ricerca Ferenc Liszt di Budapest, la Direttrice del Museo Dr. Zsuzsanna Domokos ed il M° Dr. Ing. Massimo Rogante, Presidente Onorario dell’Academy Liszt Music. Foto: Máté Bach, Budapest)

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