Slow Food: il vero panettone italiano ed etico (senza aromi sintetici, conservanti, alcool… e vaniglia dal Madagascar)

Marco Locatelli del Rise Live Bistrot di Vimercate, in provincia di Monza-Brianza, e Andrea Zani di Qbio, bresciano di Sarezzo hanno deciso di fare un panettone come si deve, senza farine dal Canada, burro dal Nord Europa, uvetta dalla Turchia, vaniglia dal Madagascar. Il panettone, un prodotto creato in Italia, è la sintesi tra qualità e eticità. “Il lavoro fatto nei mesi scorsi ci ha però già consentito di trovare i canditi migliori, mentre per quanto riguarda i tuorli delle uova abbiamo scelto di rivolgerci a un’azienda agricola piemontese che alimenta le galline con i prodotti che lei stessa produce, tra cui le nocciole” ha sottolineato Locatelli. 

La voce si è sparsa e quelli dell’Alleanza Slow Food lombarda hanno chiamato anche Corrado Scaglione dell’Enosteria Lipen (a Triuggio, Monza-Brianza), Mattia Cantini della pizzeria Il Ciclone (a Lugana di Sirmione, Brescia), Matteo Girardelli di I Girardelli (Segrate, nel milanese) e Ivan Gorlani (oggi docente presso l’ente di formazione InChiostro di Soncino), coordinati da Claudio Rambelli, referente dell’Alleanza Slow Food dei cuochi per la Lombardia. Insieme hanno messo a punto un disciplinare di produzione. “Lo chiamiamo il disciplinare del non…. Niente aromi sintetici, niente alcool, niente conservanti, niente lievito di birra”. “Tra impasti, riposo, cottura e il famoso raffreddamento a testa in giù, per avere un panettone occorrono tre giorni di lavoro”.(fonte Slowfood)

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