Anche Macerata Opera dice no al maestro filorusso Gergiev. Il cartellone della stagione numero 58

​(articolo di Maurizio Verdenelli) – Valery Georgiev ‘sospeso’ a data, ci si augura fortemente, da destinarsi. Charlie Chaplin (The Circus) in cartellone. Così pure ‘Rapsodia satanica’, colonna musicale di Mascagni, con la diva del cinema muto Lydia Borrelli. Il cinema sarà partner dell’edizione numero 58 di Macerata Opera che si spera possa far ritornare in Arena quest’estate i suoi 40.000 affezionati melomani. In cartellone c’​è​ pure e soprat​t​utto il celebre maestro concertatore Zubin Mehta (ricordate i Tre Tenori?) per la prima volta a Macerata. Inoltre ci saranno fianco a fianco​,​ virtualmente; il chitarrista Toquinho, Giuseppe Giordani con Mozart from Loreto.

Pu​ò​ bastare all’orizzonte delle Molte Musiche evocate dal direttore Pinamonti? No, certo. In elenco un corso per direzione d’orchestra diretto da Donato Renzetti, tornato dopo 23 anni a Macerata ‘per amore, solo per amore’. Dai tempi cio​è​ in cui “Luciano Messi (l’attuale sovrintendente ndr) era un bambino”.

Dal 19 luglio al 21 agosto prossimi, la 58​esima. Stagione lirica allo Sferisterio per i buoni auspici di Pinamonti e del direttore musicale Renzetti, puo’ dunque andare a cominciare: Tosca, Pagliacci e Il Barbiere di Siviglia​ ​sono i titoli in cartellone. Con i debiti scongiuri, naturalmente, per l’opera di Puccini in Arena come li ha fatti oggi in conferenza stampa lo stesso maestro Renzetti. Fu lui infatti a dirigere la ‘famosa’ recita del 31 luglio 1995 inserita ormai stabilmente nella storia tout court del melodramma a causa del ferimento di Fabio Armiliato/Mario Cavaradossi costato 500 milioni di lire, leggi risarcimento danni, a carico dello Sferisterio. Ed altrettanti all’ospedale di Macerata per un successivo incidente allo stesso tenore.

“Avevo sentito il botto, e Raina Kabaivanska/Tosca che, mani sui capelli, senza cantare implorava: ‘Mario, Mario… presto un dottore!’. Sono sincero: sulle prime ho pensato ad una nuova versione” ci ha scherzato un po’ il maestro pescarese con le Marche nel cuore (“Non avevo bisogno di Macerata…che paga pure poco”) ricordando la dolorosa ‘esecuzione’ di Cavaradossi.

Alla conferenza stampa aperta a personalit​à ​ed operatori vari che in massa hanno affollato l’uditorio della BMB, hanno partecipato con i citati Pinamonti, Renzetti e Messi, il governatore Acquaroli, il sindaco/presidente Parcaroli e in videoconferenza l’assessore regionale Giorgia Latini. Che ha salutato Katiuscia Cassetta, tuttavia non presente tra le autorit​à​ dov’era il collega di giunta Riccardo Sacchi.

Su Gergiev poche parole da parte del direttore artistico. Vero, doveva dirigere un concerto sinfonico il 20 agosto ma la ‘sofferenza’ di questi terribili momenti hanno reso opportuna una pausa di riflessione. Saltati, dunque, il maestro russo filo Putin e lo stesso evento musicale che a cavallo del ‘Barbiere’ avrebbe chiuso la stagione lirica nella tradizione dei ‘fondatori’ Perucci/Calise. La sottolineatura di Renzetti sul caso Gergiev, tra gli applausi: “La Musica non ha colori politici”.

“Cartellone internazionale” (Acquaroli, Messi). “Programma politropo con attenzione particolare alla musica, e cio​è​ alle molte musiche” (Pinamonti). Ecco dunque la discesa in campo di Renzetti, che collabora attualmente a Genova con il maceratese Claudio Orazi, l’Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Metha, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia con il maestro Myung-Whun Chung, la Cappella Neapolitana di Antonio Florio per le Litaniae Lauretanae by Mozart&Giordani. Infine il pianista Jan Lisiecki ‘star delle sale in tutto il mondo’ cosi’ definito dalla cartella stampa dell’associazione Arena Sferisterio. Messi ha sottolineato la presenza musicale territoriale: Orchestra Filarmonica Marchigiana, Coro Bellini, Pueri Cantores ‘Zamberletti’.

Si apre scaramanticamente di martedi: il 19 luglio con Metha e il Maggio Fiorentino. Per la prima di Tosca, una nuova produzione ambientata su un set cinematografico, si deve attendere domenica 24. Carmen Giannattasio sar​à​ Floria Tosca, Mario Cavaradossi: Antonio Poli; Claudio Sgura: Scarpia. Venerdi (e dai!) 5 agosto: la volta di  Pagliacci -protagonisti Rebeka Lokar e Fabio Sartori. In abbinamento la visione integrale di The Circus. La prima dopo il 1928 per concessione della Fondazione Chaplin. Venerdi 12: ‘prima’ del Barbiere, protagonisti Ruzil Gatin, Roberto De Candia, Serena Malfi, Alessandro Luongo. Saltata la tradizione delle ‘prime’ una dietro l’altra, la rivoluzione ‘di velluto’ di Pinamonti pare aver chiuso pure con la tendenza pop degli ultimi anni. Della ‘notte dell’opera’ non si avverte più traccia alcuna. N​è​, sinceramente, eccessivo rimpianto nell’era di Omicron.

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