Pesaro capitale italiana della Cultura. E la dedica è per la città di Kharkiv, martoriata dalla guerra

Per dirla così, le capitali italiane della Cultura 2024 saranno Pesaro e Kharkiv. La splendida città adriatica perchè ha vinto il titolo battendo la corregionale Ascoli Piceno e altre otto località italiane (Chioggia, Grosseto, Mesagne, Sestri Levante, Siracusa, Paestum-Alto Cilento, Viareggio e Vicenza), la città ucraina martoriata dalla guerra per la dedica che il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, ha voluto farle, accumunando in un unico destino due città che hanno avuto destini diversi.

Giorgia Latini, assessore alla Cultura della Regione Marche, ha sottolineato che sarà l’occasione per “creare un progetto che mixa natura e cultura… a partire dalle aree interne” che hanno bisogno di essere rigenerate. Ricci si è augurato, dal canto suo, che Pesaro sia una città ancora più grande ed aperta, che costrisca spazi sostenibili e innovativi. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha voluto mettere in evidenza il gesto della città per Kharkiv “simbolico e molto forte”.

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