Treia, ritorna la Disfida. Un programma ricco di eventi e Ornella Muti come madrina

(articolo di Maurizio Verdenelli – foto di Luciano Carletti) – A Treia una Dama Bianca per il Campionissimo. Nessuna meraviglia: alla 42esima edizione del Gran Galà della Disfida, sabato ore 21.30, per la riconsegna (da parte del Borgo) del Trofeo Carlo Didimi – insuperabile maestro del Bracciale – la madrina superstar sarà Ornella Muti, indimenticabile interprete de ‘Il Grande Fausto’.

Un momento della conferenza stampa in Provincia

Coppi come Didimi cantato dal Giovane Favoloso, entrambi campionissimi nel cielo alto treiese in una settimana dalle tinte forti con arte, spettacolo, musica, sport, enogastronomia, storia, folclore e pure green. “E tanti sponsor” ha detto oggi il sindaco Franco Capponi in conferenza stampa in Provincia. Presentando con il vice David Buschittari ed Alessandro Verdicchio la manifestazione. “Che riapre alla grande dopo 1.099 giorni di stop” computa Verdicchio, presidente dell’Ente Disfida. Il quale annuncia la presenza di un’altra guest star a Treia: Maurizio Battista, sabato 6 agosto, dalle 22.30 al centro della Serata Lube.

Il sindaco di Treia, Franco Capponi

Riverberi Lube pure nel nome del cofondatore Benito Raponi e del figlio Ernesto. Betty Raponi, figlia e sorella, li ricorderà con Premi rispettivamente per i vincitori seniores e per il miglior giocatore della stessa categoria.

“Quest’anno tante novita’ a cominciare dal Bracciale al femminile, finale mercoledi’ 2 agosto. Il giorno prima Risorgimarche con Dargen D’Amico nell’anfiteatro verde della Roccaccia, in collaborazione con San Severino Marche laddove nel medioevo si consumavano sanguinose lotte al confine. Apriamo alla collaborazione sul territorio con i comuni confinanti: con quello settempedano e con Cingoli nel nome della sostenibilità ambientale e del piano nazionale complementare. Con orgoglio sottolineo pure come Treia sia risultato primo in tre bandi del PNRR. E per quanto riguarda la Ricostruzione post sisma restano solo 80 famiglie sulle oltre 350 che il terremoto del 2016 aveva costretto ad abbandonare la casa. Abbiamo optato per l’acquisto di appartamenti e non per le Sae ed abbiamo avuto ragione” ha detto Capponi.

Il vicesindaco, David Buschittari

Circondato, anzi ‘stretto’ dai gonfaloni dei quartieri (Borgo, Cassero, Vallesacco, Onglavina) e dei giovani figuranti nei pesanti abiti ottocenteschi addossati l’uno all’altro nella stanzetta al piano terra della Provincia dove si è tenuta l’affollata sala stampa. “Avremmo preferito, soprattutto per i giovani (ai quali peraltro questa Rievocazione principalmente si riferisce) una sala più ampia, attrezzata con aria condizionata dato il caldo torrido” osserva l’ex presidente della Provincia. (foto in copertina: Alessandro Verdicchio)

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