“Il Tesoro ritiene che dal 5 giugno le risorse diventeranno insufficienti per soddisfare le obbligazioni del governo, se il Congresso non alzerà o sospenderà il limite al debito”. Il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, sposta le lancette in avanti di cinque giorni rispetto alla temutissima “ora X” degli Stati Uniti.

Ma in dieci giorni per il film che stiamo vedendo, “Catastrofe sui conti Usa”, sarà necessaria anche una fine che al momento nessuno sa. Trentuno miliardi e quattrocento milioni di dollari di debito, si fa fatica anche a pensarli, che hanno bisogno di un innalzamento dell’asticella del debito. L’alternativa è il defalult e i mancati pagamenti a catena a pensionati, dipendenti pubblici e militari.

Uno scenario da far rizzare i capelli a tutti, alle Borse come alle agenzie di rating, che per il momento, pur facendo trapelare di essere preoccupate, non si esprimono. Sarebbe uno scock finanziario per l’intero pianeta. In gioco negli Stati Uniti ci sono almeno otto milioni di posti di lavoro.

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