Cresce l’aeroporto di Budapest. Ryanair si lamenta per la “passenger tax” e, multata, cancella 8 destinazioni

​C​resce l’aeroporto di Budapest con un milione e trecentomila passeggeri a luglio, un grande risultato rispetto all’anno scorso​, ma non si è ancora tornati ai livelli pre-pandemia, anche se i numeri fanno ben sperare . Lo scalo spenderà quasi nove milioni di euro per nuove infrastrutture a partire da fine anno.

Ma al Ferenc Liszt ​in questi giorni si parla d’altro: Ryanair, che ha recentemente annunciato che l’epoca dei low-low cost è finita, non vede di buon occhio la nuova “passenger tax” (che ricaricherebbe sui clienti) e così ha deciso di cancellare ben otto destinazioni che sarebbero Bordeaux, Bournemouth, Colo​nia​, ​Cracovia, ​Kaunas, ​L​appeenranta, Riga​ e Torino. ​

Ma il Governo ungherese non è d’accordo sul fatto che siano i passeggeri a rimetterci e così, dopo un’indagine in merito, ha preteso una sorta di caparra di 300 milioni di fiorini per tutelare i consumatori. La compagnia ungherese Wizz Ai​r, dal canto suo, ​​ha annunciato di voler offrire 100mila biglietti “free of charge” ai cittadini ucraini.

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