Gusto senza Confini: la cucina come dialogo tra Italia ed Ecuador

La gastronomia come strumento di dialogo tra culture. È questo l’obiettivo di “Gusto senza Confini – Italia ed Ecuador: un ponte di sapori e culture“, il progetto internazionale che dal 5 al 16 ottobre 2026 coinvolgerà l’Istituto di Istruzione Superiore “Di Poppa-Rozzi” di Teramo e “La Escuela de los Chefs” di Guayaquil.

Promossa dalla Camera Binazionale Ecuador-Italia con il sostegno delle Ambasciate di Ecuador e Italia, l’iniziativa porterà a Teramo una delegazione di sei  docenti  professionisti ecuadoriani che parteciperanno a laboratori, dimostrazioni pratiche, degustazioni e attività formative insieme agli studenti e ai docenti dell’Alberghiero Di Poppa- Rozzi. Il progetto punta a favorire uno scambio di competenze, tecniche e tradizioni culinarie, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire le rispettive culture gastronomiche e di confrontarsi sui modelli di formazione e sulle nuove tendenze del settore della ristorazione. In programma anche visite alle eccellenze agroalimentari e alle realtà produttive del territorio abruzzese.

L’Ambasciatore dell’Ecuador in Italia, Esteban Moscoso Bohman, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Credo che lo scambio culturale, principalmente attraverso i sapori e le tradizioni che caratterizzano la cucina italiana ed ecuadoriana, rappresenti un eccellente strumento per avvicinare i popoli dei due Paesi. Ritengo che questo progetto contribuirà senza dubbio al raggiungimento di questi obiettivi”.

Per Alfredo Aramondi, rappresentante della CBEI in Italia , il progetto rappresenta un’opportunità concreta di crescita: “Come rappresentante della CBEI sono fiero di poter fare qualcosa di concreto per il mio territorio. Ho trovato nella dirigente Caterina Provvisiero una persona capace di comprendere immediatamente il valore di un’apertura internazionale. La cucina è il punto di partenza, ma l’obiettivo finale è creare formazione, relazioni e nuove opportunità”.

La dirigente scolastica Caterina Provvisiero evidenzia l’importanza dell’iniziativa per gli studenti: “Crediamo fortemente che la formazione debba essere collegata al territorio ma, allo stesso tempo, aperta al mondo. Attraverso questo progetto possiamo valorizzare le nostre competenze e le nostre tradizioni e, contemporaneamente, imparare da una cultura gastronomica ricca e diversa come quella dell’Ecuador”.

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