Identità, Memoria e prospettive future. Al via l’anno dell’emigrazione sarda in Germania

Prende il via, il 29 luglio a Cagliari, l’anno dedicato all’emigrazione sarda in Germania. Il progetto coprirà tutto il 2026 con diverse tappe sul territorio regionale, la creazione di un archivio di video-interviste per raccogliere le voci degli emigrati di ieri e di oggi, e l’esposizione artistica itinerante dedicata all’Inno alla Gioia di Fulvio Pinna, unico italiano ad aver dipinto sul Muro di Berlino.

Il contributo totale è di 80mila euro, di cui 20 destinati alla Germania e 20 per la prima iniziativa, portata avanti insieme alla CREI-ACLI, che mira a produrre materiale documentario, audiovisivo ed editoriale per una restituzione pubblica sull’analisi dell’emigrazione sarda in Germania, con un focus particolare sulle diverse fasi migratorie e sul coinvolgimento dei Circoli dei sardi in Germania. Il progetto ha una durata di 12 mesi.

La seconda attività è il progetto “Àndalas”, un’iniziativa promossa dal costituendo Coordinamento Giovani “GIOVES” della Federazione dei Circoli Sardi in Germania. Il percorso è volto a connettere i giovani sardi residenti in Germania con le proprie radici culturali attraverso tre ambiti d’azione: arte, teatro e rete associativa. Il progetto ha una durata di 12 mesi (aprile 2026- aprile 2027) e un finanziamento pari a 40mila euro.

La mostra sarà allestita presso il Consolato di Hannover e dedicata all’emigrazione italiana in Germania negli anni Sessanta e Settanta. Attraverso fotografie e testimonianze, racconta anche la storia di tre soci, e membri del direttivo del circolo Su Nuraghe: Lussorio Puddu, Luciano D’Onofrio e Giorgio Floris.

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