La parola d’ordine è destagionalizzare. In un turismo in continua evoluzione, Alghero non vuole perdersi un’opportunità unica. Anche perchè “Gallura e Stintino sono concentrate sulla stagione estiva” come ha sottolineato il presidente di Camcom Sardegna, Stefano Visconti. Agli Stati generali del progetto “Salute & Trigu”, che è una realtà solida da otto anni, la sempre chiara Ornella Piras, assessora al Turismo del Comune, indica in quattro parole le priorità: “turismo sportivo, attivo, culturale, enogastronomico”. Ampliare l’offerta. Alghero sa cu cosa deve costruire il futuro.
E come farlo se non attraverso il network che (parole di Antonella Viglietti, responsabile del progetto Salute & Trigu), oltre a dare un marchio riconoscibile all’offerta, ha organizzato 17 eventi Food & Wine, 24 di folklore, 46 di Arti, Musica e Letteratura e 13 manifestazioni di altro genere? Certo, a parte i buyers internazionali invitati in Sardegna a cui fa riferimento Visconti, c’è forse da potenziare la presenza estera, la promozione costante di questo territorio che è rimasto intonso nel paesaggio e ricco di proposte per un turismo veramente alternativo, perchè le visite a Parigi e New York in questi anni da sole non possono bastare.
Ci sono però risultati che testimoniano la buona risposta dei turisti, che in un anno – ex vitto e alloggio – sono arrivati a spendere 107 euro al giorno (più 11%). E poi c’è l’interesse forte della Germania – le trattative d’affari con i vettori sono in svolgimento – per il segmento di mercato “smart”: non è il “low” nè si parla di turismo di lusso. E’ quella via di servizi di alto livello e Slow Tourism sulla quale bisogna puntare e investire.
“Dagli eventi alla politica degli eventi”, appunto, per il progetto che è anche del network nazionale Mirabilia. “Scegliendo il mercato” ha aggiunto Visconti, senza cioè far tappa da chi è al di fuori del gruppo, comprese Regione e amministrazioni locali. Che sono partner strategici, ovvio, ma per altre cose, tipo la necessaria e auspicabile gestione collettiva degli aeroporti.
La “politica degli eventi”, una politica illuminata che unisce e non divide mettendo tutti gli attori istituzionali in campo, ha permesso di mettere insieme manifestazioni di altissimo livello, quali “Benvenuto Vermentino”, “Mamacita” sul teatro di strada, “Musica sulle bocche” (l’incontenibile organizzatore Enzo Favata ci ha ricordato come “oggi si parli di turismo esperienziale, ma fino a poco fa non se ne conosceva neanche il significato”, verità assoluta), quest’ultimo un festival jazz internazionale che ha permesso di dare lustro a piazze come Orani, Bosa, Argentiera, Asinara, Nuraghe Palmavera.
Anche il successo è itinerante e ciò che è fisso e immutabile è destinato a scomparire. Per raggiungere gli obiettivi servono ancora più energie, strategie e identità, che va preservata e promossa.



