I libri da non perdere

Nicoletta Polla-Mattiot – Il silenzio è rivoluzione (Einaudi, 15 euro)

“Se gli unici colori che potessimo percepire fossero quelli più accesi, come il giallo fluo o il blu elettrico, perderemmo la bellezza dei fiori, del tramonto e dell’arcobaleno. Noi che viviamo in città oggi soffriamo di una deprivazione simile, non visiva bensì sonora: i suoni delicati – come il fruscio del vento tra gli alberi o il canto di un merlo – vengono sommersi dal rumore di fondo, perchè viviamo acusticamente abbagliati”. Se il cervello è strutturato per percepire il silenzio, il rumore costante lo costringe a un ascolto selettivo.

Pietro Grasso – ‘U Maxi (Feltrinelli, 20 euro)

“Oggi la mafia è cambiata, ma non è scomparsa. Si è nascosta tra affari, finanza, politica. Il compito nostro, di tutti, è non abbassare mai la guardia, liberare la società e l’economia dal suo veleno, far crescere una nuova coscienza civile”. Pietro Grasso fu giudice a latere del Maxiprocesso a Cosa Nostra. Quarant’anni dopo “riapre le carte, rianima le voci, restituisce i volti” per svelarci come siamo diventati dopo le grandi speranze di quei giorni lontani. La sentenza arrivò il 16 dicembre del 1987: 346 condanne e 19 ergastoli.  

Miguel Gotor – L’omicidio di Piersanti Mattarella (Einaudi, 22 euro)

Come ha scritto nella recensione sul Corsera Maurizio Caprara, l’assassinio del fratello dell’attuale Presidente della Repubblica “si inquadra in una panoramica mediterranea ed euro-atlantica che, senza assolvere le cosche, registra tra fine Settanta e primi Ottanta convergenze tra gruppi neo-nazifascisti, una rete di Massoneria settaria, repubblicani statunitensi legati a petrolieri, il dittatore libico Gheddafi e i suoi appoggi al separatismo siciliano foraggiato dal bancarottiere Michele Sindona, il ruolo di Licio Gelli nella strage di Bologna, depistaggi dei servizi segreti di allora”. Quasi tutti i protagonisti eversivi di allora sono morti, ma sembra che l’agguato del 6 gennaio dell’80 sia avvenuto appena ieri. I nomi e le complicità sono gli stessi.

David Foster Wallace – Infinite Jest (Feltrinelli, 22 euro)

La pubblicazione, a trent’anni dalla prima edizione, del capolavoro dello scrittore americano morto sucida a 46 anni, è un omaggio a uno dei talenti più puri della letteratura mondiale. “Volevo parlare di cosa sigifica vivere in America alla fine del millennio”. Nonostante le oltre milleduecento pagine, lo scrittore volle precisare che “ogni singola riga è lì per uno scopo preciso”. “Ho grande disprezzo per tutti quelli che si lagnano a proposito di quanto sia difficile scrivere. Per me è una combinazione di realizzazione e di piacere quasi genitale”.

Enrico Deaglio – C’era una volta in Italia. Gli anni Ottanta (Feltrinelli, 39 euro)

Il ritratto del Paese nei decenni del Depoguerra è giunto alla terza puntata, quella che riguarda i “gloriosi” anni Ottanta. Enrico Deaglio (che ha scritto il volume con Ivan Carozzi), come ha detto recentemente Walter Veltroni, ha il pregio “della curiosità intellettuale. Sembra, nel tempo delle certezze di marmorea cartapesta, una specie di bacchetta del rabdomante che vibra non se trova l’acqua nel sottosuolo, ma se individua un bivio, un luogo dove esercitare la meravigliosa facoltà del dubbio, potente propellente della libertà individuale e collettiva”.

Giovanni Giacchi – Miarma (edizioni 22, 12 euro)

“Miarma è, nella mia Sevilla, un intercalare con cui si saluta e un modo di essere gentili. E’ la contrazione di ‘mi alma’, mia anima che ti vedo e con cui ho la fortuna di parlare. E’ la Grande Bellezza, tenera e conturbante aggiungerei, che sottointende Siviglia, una terra in cui ho avuto la fortuna di vivere a lungo. A loro e ai miei amici andalusi è dedicato questo libro. I racconti brevi, come ogni narrazione, sono il mio addio alla vita e alla felicità. Tento di capirci qualcosa, ma sento che quell’attimo in cui abbiamo messo in fila le cose – un allineamento da dilettante – è irremediabilmente passato. Stavo facendo qualcos’altro. Questa distrazione, che oggi mi condanna, è parte anche del mio inguaribile ottimismo senza motivo”. Il libro di racconti brevi di un giornalista ed editore che ha viaggiato per il mondo.

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
On Key

Related Posts