Due giornate intense di incontri, testimonianze, cultura e confronto hanno portato al centro della riflessione il tema scelto dal Festival per questa edizione: “Geografie di pace – mobilitarsi attraverso confini e culture”.
Un filo conduttore che ha attraversato tutti gli appuntamenti declinandosi attraverso storie di emigrazione e ritorno, memoria e nostalgia, ma anche attraverso le sfide del turismo, del lavoro e della costruzione di nuovi modelli di sviluppo per Alghero e per la Sardegna.
La partecipazione e il confronto con ospiti provenienti da esperienze e territori diversi hanno confermato la forza di IT.A.CÀ come spazio di dialogo e di costruzione di nuove prospettive.
I Sardi nel mondo: migrazioni, memoria e nuove possibilità
A Lo Quarter, sede della Fondazione Alghero, il primo appuntamento ha affrontato il tema “Restare, partire, tornare – I Sardi nel mondo”, anche in relazione all’Anno dell’Emigrazione Sarda in Germania.
Un incontro dedicato alla diaspora sarda, alle esperienze migratorie e al rapporto tra chi parte, chi resta e chi sceglie di tornare.
A dare il benvenuto alla manifestazione è stato il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa, arrivando a confrontarsi con l’organizzatore Giovanni Giacchi sull’ipotesi di costruire i confini di una nuova tappa di IT.A.CÀ ad Alghero nel 2027.
Tra gli interventi, quello di Mauro Carta, presidente Acli Sardegna, che ha presentato una relazione dedicata a METE, il rapporto che ogni anno restituisce la dimensione dell’esodo sardo, dello spopolamento, dei flussi migratori e delle possibili soluzioni per costruire una Sardegna più sostenibile. Carta ha ricevuto il premio Custode del Futuro “per aver dimostrato di sapere custodire il futuro promuovendo le Tradizioni e la Memoria collettiva della Sardegna con azioni quotidiane e concrete”.
Sono intervenute inoltre la giornalista Jessica Ponti, da Friburgo, e Carolina Bacciu, responsabile Giovani dei Circoli Sardi nel mondo, dalla Germania, che hanno ritirato un premio Custodi del Futuro per la Federazione Circoli Sardi in Germania per l’attività di promozione della Cultura sarda. Il premio sarà consegnato al presidente della Federazione, Paolo Atzori, e al vicepresidente, Giovanni Masia.
In collegamento sono intervenuti Salvo Iavarone, vicepresidente CIM; Giuseppe Sommario, studioso delle emigrazioni e professore all’Università Cattolica di Milano; Paolo Masini, presidente nazionale della Fondazione MEI; e Pierpaolo Cicalò, presidente della Fondazione Santi.
A completare il racconto, podcast e testimonianze registrate da Radio 22 – Radici Emigrastorie, la web radio dedicata all’emigrazione, e un video commemorativo sulla tragedia di Marcinelle, realizzato con il contributo dell’unico sopravvissuto alla tragedia, Urbano Ciacci.
Nel pomeriggio, il tema delle migrazioni ha lasciato spazio a una riflessione più intima e universale.
La conferenza sulla “Nostalgia”, condotta dalla professoressa Cinzia Galleri, ha aperto una prospettiva letteraria e filosofica sul significato della distanza, del ricordo e del rapporto con i luoghi che si lasciano.
Un’altra geografia, dunque: quella interiore, fatta di memoria, appartenenza e desiderio di ritorno.
La seconda giornata è stata dedicata a “Turismo, lavoro e nuovi modelli di sviluppo per Alghero e la Sardegna”.
Un confronto ampio e articolato che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese, cultura, turismo, agricoltura, comunicazione e mondo associativo.
Sono intervenuti:
Ornella Piras, assessora al Turismo del Comune di Alghero Valdo di Nolfo, consigliere regionale della Regione Sardegna
Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio di Sassari e Federalberghi Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero
Michele Collu, imprenditore turistico e fondatore di Sardiamo Monica Sella, imprenditrice e fondatrice delle Tenute Bonaria Giuseppe Izza, agronomo ed enogastronomo
Massimiliano Fois, scrittore e direttore del Museo Antoine de Saint-Exupéry Roger Cassany, Università di Barcellona
Mercedes Lopez, esperta di turismo
Francesco Peretti, imprenditore
Sergio Cossu, responsabile dell’Associazione Nudiverso Gigi Chessa, direttore di Radio Onda Stereo.
Ha moderato Samantha Mavuli, mentre la giornata è stata accompagnata dalle musiche dal vivo di Davide Casu.
Il confronto ha riportato al centro una domanda fondamentale: quale modello di turismo e di sviluppo vogliamo costruire per Alghero e per la Sardegna?
Una domanda che si lega direttamente allo spirito di IT.A.CÀ: promuovere un turismo capace di creare relazioni, valorizzare le comunità e generare nuove opportunità senza consumare i territori.
Dalle storie dei Sardi nel mondo alla memoria di Marcinelle, dalla nostalgia per i luoghi lasciati alla ricerca di nuovi modelli di turismo e sviluppo, gli incontri di Alghero hanno mostrato come i confini possano diventare non soltanto linee che separano, ma luoghi attraverso i quali costruire dialogo e conoscenza.
La tappa di Alghero si chiude quindi con un bilancio positivo e con la consapevolezza che il confronto avviato deve continuare. E’ pronta la squadra con istituzioni, imprenditori e l’Associazione 22 per ritrovarsi ad Alghero nel 2027, per una nuova tappa di questo viaggio attraverso territori, culture e persone.



