(articolo di Jessica Ponti) – Il circolo sardo di Stoccarda Su Nuraghe ospiterà uno dei più grandi eventi sardi di quest’anno: “La Sardegna incontra Stoccarda”, in collaborazione con la fondazione Maria Carta. L’evento, previsto per il 17 ottobre alle 17, vedrà coinvolti ospiti di spicco come il gruppo Tazenda, i tenore Remunnu’E Locu di Bitti, Sandra Ligas e i Fantafolk.
La serata si svolgerà al teatro Gruber Kursaal Königsplatz nel distretto di Bad Cannstatt e rappresenta anche un punto di incontro per la comunità presente in tutta la regione tedesca e non solo.
L’importanza di questo evento si evince anche dal comunicato rilasciato dalla stessa fondazione Maria Carta: “La Sardegna incontra Stoccarda e lo fa attraverso la sua cultura, la sua musica e la sua comunità di emigrati, in un appuntamento dedicato al forte legame che unisce l’Isola ai tanti sardi che, nel corso degli anni, hanno costruito la propria vita in Germania”.
Non si tratta solo di spettacoli dal vivo ma anche di mostre di costumi tradizionali con l’Accademia Tradizioni Popolari di Tempio con artisti della Svevia: “Incontrare i sardi che vivono fuori dall’Isola significa incontrare una parte importante della Sardegna stessa. Le nostre comunità all’estero rappresentano un patrimonio umano, culturale e sociale che continua a mantenere vivo il legame con la terra d’origine e, allo stesso tempo, contribuisce alla costruzione di ponti tra la Sardegna e il resto d’Europa” dichiara Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, da sempre vicina al mondo dell’emigrazione.

Non solo, saranno presenti anche personalità istituzionali locali e vicine al mondo dell’emigrazione sarda in modo da “[…] favorire il dialogo e rafforzare le relazioni tra la Sardegna e il territorio di Stoccarda. La mattina del 16 la delegazione sarda sarà ricevuta in consolato a Stoccarda. Verrà consegnata una lettera del presidente del consiglio regionale Piero Comandini, unitamente alla bandiera ufficiale dei quattro mori – scrivono nel comunicato – ‘La Sardegna incontra Stoccarda’ vuole quindi essere molto più di un evento culturale: un momento di condivisione e di riconoscimento, nel quale musica, identità e istituzioni si incontrano per raccontare una Sardegna capace di vivere e farsi conoscere oltre i propri confini”.
Il lavoro portato avanti dal Circolo Su Nuraghe e, più in generale, dalla federazione dei circoli sardi in Germania, è stato impegnativo e stimolante allo stesso tempo. “Dietro un appuntamento di questa portata si cela un lavoro intenso, spesso inosservato, fatto di settimane di coordinamento, pianificazione e cura dei dettagli – dice Paolo Atzori, presidente della federazione dei circoli sardi e mebro del direttivo del Su Nuraghe di Stoccarda- La gestione dei rapporti istituzionali, la comunicazione con gli enti partner, la definizione degli aspetti tecnici, logistici e artistici: ogni fase richiede tempo, dedizione e una forte responsabilità verso la comunità sarda in Germania. Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla parte musicale, che ha richiesto un’organizzazione attenta e professionale. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a Sandra Ligas, interprete di grande sensibilità artistica, per la sua disponibilità e collaborazione nella definizione dei contenuti musicali dell’evento”.
Il frutto della collaborazione tra più enti è il fattore decisivo per la buon riuscita del progetto. “Allo stesso modo, la presenza attiva del Presidente della Fondazione Maria Carta, Leonardo Marras, ha rappresentato un elemento decisivo: il suo contributo diretto, sia sul piano artistico che su quello organizzativo, ha permesso di costruire un programma di alto livello, coerente con la missione culturale della Fondazione”.
Il supporto delle figure istituzionali è altrettanto importante per stimolare la vicinanza e l’impegno verso la comunità: “Un ringraziamento particolare va alla Console Generale d’Italia a Stoccarda, Dr.ssa Lamia, la cui partecipazione attiva e il cui sostegno istituzionale conferiscono autorevolezza e valore alla manifestazione. Parimenti, il lavoro informativo e promozionale dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda è stato essenziale per raggiungere il pubblico e per valorizzare la dimensione culturale dell’iniziativa”.
Ma cosa è il circolo senza i suoi iscritti? Il motore portante e la ragion d’essere di queste associazioni poiché proprio loro “[…] con spirito di servizio e senso di appartenenza, hanno contribuito alla riuscita dell’evento – afferma Atzori – La loro partecipazione è stata determinante per affrontare le numerose attività richieste da un appuntamento di questa grandezza: dalla predisposizione degli spazi alla gestione dei flussi di pubblico, dalla comunicazione ufficiale alla cura dei rapporti con le istituzioni sarde e italiane”.
Questo evento non è solo un appuntamento di intrattenimento, rappresenta il fulcro e l’unione di più forze comunitarie, associative e istituzionali. “Per il Circolo Su Nuraghe e per la Federazione dei Circoli Sardi in Germania, questo evento rappresenta molto più di una serata culturale: è un atto di identità, un ponte tra la Sardegna e la comunità sarda in Germania, un’occasione per testimoniare che la nostra cultura vive, cresce e si rinnova anche oltre i confini dell’isola”.



