Ha fatto tappa a Recanati il progetto “Emigrazione, radici e memoria” dell’Istituto Comprensivo di Colli a Volturno (Isernia), che da due anni, grazie alla lungimiranza della DS Ilaria Lecci e alla competenza del professor Giuseppe Sommario (ricercatore della Cattolica esperto in fenomeni migratori italiani e aree interne), lavora sul tema della migrazione, anticipando le recenti indicazioni ministeriali sull’introduzione di questi contenuti nei percorsi scolastici.
La nota ministeriale richiama infatti l’importanza di inserire la storia dell’emigrazione italiana all’interno della didattica come parte integrante della storia nazionale e dell’educazione civica. L’obiettivo è quello di far conoscere agli studenti il fenomeno migratorio italiano attraverso le storie delle famiglie, dei territori e delle comunità locali, valorizzando il legame tra memoria personale e storia collettiva. In questo quadro, scuole, musei e realtà territoriali vengono individuati come luoghi privilegiati per costruire percorsi educativi capaci di mettere in relazione passato e presente.

Il progetto, curato dal prof. Giuseppe Sommario, ha visto lo scorso anno il momento culminante nel viaggio a Genova e la visita al museo dell’Emigrazione italiana, e ha vissuto momenti di grande emozione alla fine dell’anno scolastico, quando i ragazzi coinvolti nel progetto, guidati magistralmente dai loro insegnanti, hanno messo in scena le loro storie di emigrazione emerse durante il laboratorio grazie alle interviste.

“In pratica – ha detto il prof. Sommario – il lavoro di ricerca e raccolta di storie familiari ha trasformato lo studio in esperienza diretta e partecipata, la storia d’Italia in biografia di comunità. Le storie raccolte dagli studenti confermano il legame fra chi parte e chi resta, la voglia di ritornare, il desiderio di restare nei luoghi del margine dove fare scuola è sempre più difficile e sempre più necessario”.

Pertanto, sulla scia del successo riscosso lo scorso anno, la DS e tutto il corpo insegnante hanno deciso di continuare la progettualità pluriennale estendendo l’iniziativa a tutte le scuole primarie e alle classi prime della secondaria dell’Ististuto molisano. Tappa fondamentale del percorso di quest’anno è stata la visita al Museo dell’Emigrazione Marchigiana (MEMA), con il quale la scuola ha previsto una convenzione che immagina una serie di scambi e collaborazioni all’interno di iniziative sul tema.
Al MEMA gli studenti hanno incontrato il direttore del Museo, Luigi Petruzzellis, e la genealogista Arianna Censori che, insieme al prof. Sommario, ha intervistato la dirigente Ilaria Lecci e alcuni studenti, facendo emergere racconti, ricordi e tracce di storie migratorie spesso rimaste sullo sfondo della memoria familiare. “Mettere gli studenti nelle condizioni di sviluppare un proprio punto di vista, guardando al passato per comprendere il presente, è uno stimolo concreto alla crescita e all’intelligenza critica” ha sottolineato Arianna Censori.

Le testimonianze raccolte confluiranno nel podcast di Radio 22 Radici Emigrastroie, media che si dedica all’esplorazione dei fenomeni migratori, del turismo delle radici e delle storie di viaggio legate al contesto storico e culturale italiano. Questa puntata sarà appunto dedicata all’esperienza progettuale che ha portato alunni e alunne a conoscere ed approfondire la storia dell’emigrazione italiana, quella familiare e di alcune comunità dell’alto Molise.
Come ha messo a fuoco la Dirigente Ilaria Lecci: “L’entusiasmo è stato davvero grande, la storia nazionale e familiare generano commozione ed orgoglio nei grandi e nei piccoli. L’esperienza, pienamente inserita nella progettualità decennale di didattica del territorio di cui ne rappresenta l’ulteriore sviluppo, è particolarmente formativa ed arricchente. Si ringrazia vivamente la professionalità e la disponibilità del prof. Sommario come dei docenti che hanno accolto e condiviso questo cammino con particolare impegno e piena consapevolezza della sua portata. Ovviamente l’occasione ha offerto l’opportunità di impreziosire il viaggio con la visita ai luoghi leopardiani”.

Dal canto suo, il direttore Luigi Petruzzellis ha rimarcato: “Come Museo dell’Emigrazione Marchigiana siamo sempre lieti di far conoscere alle nuove generazioni la storia di chi ha preso la sofferta decisione di lasciare la propria terra per cercare fortuna altrove, e per questo motivo abbiamo sin da subito sposato in pieno il progetto propostoci da Giuseppe Sommario, che speriamo possa continuare anche nei prossimi anni”. Anche perché questa esperienza dimostra che la storia dell’emigrazione, letta attraverso le vicende personali, può tradursi in un percorso didattico capace di rafforzare la consapevolezza della memoria collettiva. (In copertina: Gli studenti nel podcast con il professor Giuseppe Sommario e Arianna Censori)



