Mattarella: “La tutela dei lavoratori resta un’urgente necessità”. E Meloni ricorda Tremaglia

“Si rinnovano ricordo e commozione per la tragedia”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto ricordare Marcinelle, “un tributo che si estende a tutti i lavoratori italiani deceduti in luoghi lontani dall’Italia, prevalentemente per stato di necessità, lavoratori che seppero contribuire con impegno, onestà e dedizione alla prosperità dei Paesi che li accolsero. I gravi fenomeni in atto in diverse aree del mondo, da quelli climatici, ai conflitti in atto, spingono all’incremento di flussi migratori non volontari, fattori che, spesso, innescano conseguenze con significative ricadute demografiche e sociali, sulle stesse condizioni di lavoro. La tutela dei lavoratori, la lotta contro ogni forma di sfruttamento restano un’urgente necessità, che risponde a princìpi di civiltà, a un dovere universale”.

“La Repubblica – ha concluso Mattarella – è grata a tutti i connazionali che hanno recato i valori del lavoro italiano fuori dai confini nazionali, aiutando anche lo sviluppo del proprio Paese. In questa giornata rinnovo ai familiari e ai cari di quanti perirono al Bois du Cazier (e in ogni altro luogo in terra straniera) sentimenti di vicinanza e partecipazione”.

“L’Italia ha pagato il prezzo più alto di questa tragedia europea – ha aggiunto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – Dal ricordo di quel disastro è nata la ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’. Ricorrenza – ricorda Meloni – fortemente voluta dall’indimenticato Ministro Tremaglia per omaggiare tutti i lavoratori italiani caduti in ogni continente e il contributo che hanno assicurato, con dedizione e umiltà, allo sviluppo delle Nazioni che li hanno accolti. Oggi voglio fare mie le parole pronunciate proprio da Mirko Tremaglia l’8 agosto 2001 in occasione della sua prima visita ufficiale alla miniera come Ministro per gli Italiani nel mondo: ‘Marcinelle rappresenta il simbolo della sofferenza, della fatica, del sangue versato sul lavoro dagli italiani nel mondo e dai loro fratelli europei e la superiorità di quell’umanesimo del lavoro allora ignorato che riconosce, a chi lavora, dignità e parità di diritti e di doveri’. Parole che – conclude la premier – risuonano in tutta la loro attualità e che rinnovano il profondo debito di riconoscenza nei confronti dei nostri connazionali e della grande storia dell’emigrazione italiana”.

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(articolo di Jessica Ponti) – Zeep (Marco Cannas), classe 1993, originario di Cagliari, è un cantautore emergente che racconta l’esperienza, i sogni e le paure