Nel primo quadrimestre dell’anno la spesa turistica per i luoghi del Food & Wine italiano ha raggiunto la cifra di 9 miliardi di euro. E’ uno dei dati che fanno capire quanto il riconoscimento dell’Unesco all’Italia – la nostra Cucina è da qualche giorno patrimonio immateriale dell’umanità – possa generare utili.
Per molti turisti che giungono dall’estero l’enogastronomia rappresenta il motivo del viaggio: la crescita è del 12 per cento ogni anno. Non si parla più di una nicchia di appassionati, ma di gente che parte apposta per capire, partendo dall’ambito culinario, cosa sia la “specificità” italiana. Le associazioni di categoria prevedono che, dopo il riconoscimento Unesco, ci sarà un incremento di questo turismo dell’8 per cento.
Ma la ricaduta è anche sull’occupazione e agricoltura di qualità, sulla ristorazione e sulla produzione artigianale. Un indotto che cresce grazie anche agli 85 milioni di italiani che vivono all’estero.



